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Freedom Flotilla: Estelle verso Gaza. No alla censura

Un vecchio peschereccio di 92 anni di nome Estelle parte da Napoli in direzione Striscia di Gaza, con sul fianco il ritratto di Vittorio Arrigoni. Un veliero disarmato, per i diritti umani, che non minaccia alcuno. Ma se Israele annuncia che bloccherà con la forza Estelle se romperà il blocco marittimo di Gaza, l'altro pericolo è la censura dei media sulla Freedom Flotilla III.

La nuova Freedom Flotilla entra nel "vivo" dell'azione umanitaria che consiste, "semplicemente", nel far rotta verso Gaza per trasportare aiuti umanitari. Questa volta la flotilla è in realtà una sola "nave", un veliero, o meglio un vecchio peschereccio di 92 anni, che si chiama Estelle. Estelle, dopo aver toccato La Spezia riparte da Napoli il 6 ottobre per attraversare quel breve tratto del Mediterraneo nel tentativo di raggiungere il porto di Gaza. La Striscia di Gaza infatti, lingua di terra costiera lunga e stretta, compresa tra Israele e l'Egitto, prende il nome dal porto di Gaza, a Nord. Estelle, parte con questa speranza dalla città partenopea, con esposto sul fianco il ritratto di Vittorio Arrigoni, attivista ucciso a Gaza, regalato dalla madre per la missione umanitaria. Ma i problemi di Estelle sono tanti. Innanzitutto il messaggio chiaro e forte che Israele, via Ministero degli Esteri Finlandese (Estelle batte bandiera finlandese) invia: "nel caso in cui la Estelle tentasse di rompere il blocco marittimo di Gaza (20miglia marine), Israele interverrà usando la forza. Se ciò accadesse, la sicurezza delle persone a bordo potrebbe essere compromessa". L'altro problema è quello della censura (o autocensura) che i media e il web mainstream adottano come procedura operativa standard per la Freedom Flotilla. L'ufficio stampa di Freedom Flotilla Italia chiede quindi ai colleghi giornalisti di informare prima che, in un certo senso, sia "troppo tardi". Perché il silenzio dei media, come si legge in un comunicato della Freedom Flotilla Italia, sembra "un copione già scritto: anche nel 2010 cercavamo inutilmente di attirare la vostra attenzione sulla Flotilla che stava partendo... poi siete stati voi a cercarci, dopo l'assassinio di 9 pacifisti". Per questo l'organizzazione chiede alla stampa: "Per favore, questa volta non aspettate che ci siano i morti per dare notizie". Ci sono poi tre elementi che la stampa dovrebbe riportare quando parla di Estelle e della Freedom Flotilla III: "1. una missione di pace condotta senza armi, contro l'esercito più armato del mondo. L'unica vera missione di pace, senza armi, perché chiede giustizia; 2. la più lunga manifestazione popolare in termini di tempo : è partita da Umea a fine giugno, raccogliendo migliaia di persone a bordo, tappe Umea, Stoccolma, Goteborg, Kristiansand, Douarnenez, Donastia/San Sebastian, Bermeo, La Pola, Alicante, Barcelona, Ajaccio, La Spezia, Napoli, Gaza; 3. un equipaggio di israeliani ed ebrei contrari all'occupazione, come Elik Elhanan, e molti altri che saranno presto resi pubblici".

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