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Benvenuti in Palestina 4: non solidarietà "chiacchiere e distintivo"

Benvenuti in Palestina 4 partirà per la martoriata Gaza e si caricherà dell'impegno di portare il maggior numero possibile di aiuti agli ospedali in gravi difficoltà. Per questo Freedom Flotilla Italia lancia un appello di solidarietà: "perché la solidarietà internazionalista non è solo 'chiacchiere e distintivo'".

"Benvenuti in Palestina" giunta alla quarta edizione è stata preparata molto prima che la tregua tra Israele e Hamas si rompesse provocando una nuova ondata di morte e terrore tra gli opposti schieramenti. La missione umanitaria internazionale si prepara quindi, con coraggio, a recarsi nella Striscia di Gaza dove gli ospedali sono pieni di feriti, soprattutto bambini. Ospedali sempre più sforniti di medicinali e del necessario per affrontare il "superlavoro" della guerra, dato che Gaza come molti non sanno, vive per il 75% di aiuti umanitari internazionali e il 90% delle fonti d' acqua sono inutilizzabili come acqua potabile. Il coordinamento italiano della Freedom Flotilla pubblica quindi un appello urgente per la riuscita della missione "Benvenuti in Palestina 4" formata da 100 attivisti francesi, belgi, italiani, statunitensi, svizzeri ed egiziani. All'obbiettivo principale dell'iniziativa internazionale oltre quello "tradizionale" di "far cessare l'assedio e restituire ai Palestinesi di Gaza il loro diritto alla libertà di circolazione" si aggiunge ora quello di "di portare ai nostri fratelli palestinesi un aiuto concreto, perché la solidarietà internazionalista non è solo 'chiacchiere e distintivo'", come si legge nel post di FF Italia. "Abbiamo ricevuto dagli ospedali di Gaza una lunga lista di medicinali e strumenti che scarseggiavano o mancavano del tutto ancora prima dell'ultima, devastante aggressione israeliana ed intendiamo portarne con noi la maggiore quantità possibile - comunicano dal coordinamento -. I compagni francesi si sono impegnati per l'acquisto di un defibrillatore e di altri materiali per l'ospedale Al Shifa, noi concentreremo i nostri sforzi verso l'ospedale Al Awda e la rete sociale e sociosanitaria dell'Union of Health Work Committees di Gaza, con la quale siamo in contatto sin dai tempi di 'Piombo Fuso'". Freedom Flotilla Italia si rivolge nell' appello urgente "a tutti gli amici e le amiche della Palestina, della libertà e della giustizia affinché sottoscrivano per aiutarci a realizzare questa missione di solidarietà". Le donazioni possono essere effettuate on line con carta di credito, fanno sapere dal coordinamento, direttamente dal sito freedomflotilla.it , "cliccando sull'icona 'Donate' e seguendo le istruzioni".

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