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Rampelli: Fratelli d'Italia teme che con unioni civili tra gay si passi ad adozioni bambini

"Ribadiamo la nostra assoluta contrarietà ai matrimoni tra persone dello stesso sesso, ma soprattutto il sacrosanto diritto degli Stati nazionali ad avere la propria legislazione, libera e autonoma, su materie che afferiscono la sfera dell'etica e del modello di società", spiega in una nota il capogruppo alla Camera di Fdi-An Fabio Rampelli.

"Ribadiamo la nostra assoluta contrarietà ai matrimoni tra persone dello stesso sesso, ma soprattutto il sacrosanto diritto degli Stati nazionali ad avere la propria legislazione, libera e autonoma, su materie che afferiscono la sfera dell'etica e del modello di società" afferma in una nota il deputato di FdI Fabio Rampelli, commentando la sentenza della Corte europea per i diritti umani che condanna l'Italia e la invita ad introdurre le unioni civili per i gay.
Osserva dunque il politico di Fratelli d'Italia: "La Corte di Strasburgo dovrebbe essere più rispettosa delle sovranità nazionali. Oltretutto esistono strumenti efficaci per garantire l'assistenza sanitaria e il diritto all'eredità senza stravolgere la famiglia tradizionale e il suo valore. Ma temiamo che la regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso sia solo il modo per consentire l'adozione dei bambini e questo è inaccettabile perché rappresenta un mero capriccio che danneggia i bambini."
"Maternità e paternità sono due elementi imprescindibili della specie umana. - conclude Rampelli - La Corte se ne faccia una ragione."

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