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Rampelli (Fratelli d'Italia): perplessità su progetto Olimpiadi Roma 2024

"Se il buongiorno si vede dal mattino le perplessità sul progetto Roma 2024 giganteggiano. Gli indirizzi sul basso impatto economico e ambientale dei Giochi sono disattesi nel progetto presentato. E non c'è traccia della parte sociale cui il comitato organizzatore era vincolato dalle mozioni approvate dalla Camera", da Fratelli d'Italia un comunicato di Fabio Rampelli.

"Se il buongiorno si vede dal mattino le perplessità sul progetto Roma 2024 giganteggiano. Gli indirizzi sul basso impatto economico e ambientale dei Giochi Olimpici sono disattesi nel progetto presentato. E non c'è traccia della parte sociale cui il comitato organizzatore era vincolato dalle mozioni approvate dalla Camera: palestre scolastiche, educazione motoria obbligatoria nella scuola primaria, promozione attività per terza età, abbattimento barriere negli impianti sportivi" sottolinea in una nota Fabio Rampelli, esponente di Fratelli d'Italia.
"Siamo comunque basiti delle scelte strategiche fatte per la Capitale in assenza del sindaco eletto dai cittadini. - chiarisce - Con chi sono state concordate, con Matteo Renzi? E a che titolo? Siamo spaventati dall'incongruenza di alcune collocazioni: perché portare a termine le vele di Calatrava per farci solo semifinali e finali di pallavolo e torneo di pallamano? Perché collocare il velodromo e il torneo di tennis ( con costruzione dei relativi impianti ) a Tor Vergata, oltre a tutto il Villaggio Olimpico? Come si fa a collocare le gare di salto a ostacoli e dressage di equitazione a Piazza di Siena ignorando il problema insuperabile della scuderizzazione in sicurezza di centinaia di cavalli che valgono milioni di euro? Come si fa a dare per esistente l'impianto dei Pratoni del Vivaro quando è un cumulo di macerie? E molto altro ancora...".
"Pare chiarissima l'origine della decisione: - osserva in conclusione Rampelli - si sono messi d'accordo i soliti noti, si saranno incontrati in un salotto buono privilegiando interessi immobiliari e ignorando quelli della città. Infine, una precisazione: Se 'qualcuno' considera 'polemisti' di professione chi fa critiche costruttive, allora è necessario ribadire che questi polemisti sono rappresentativi di una parte del popolo italiano che ha loro conferito un mandato ben preciso: fare politica e non promuovere affari".

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