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Rampelli (Fratelli d'Italia): integrazione stranieri a scuola è problema non superato

"L'integrazione degli studenti stranieri nelle classi italiane non è affatto un problema superato, come erroneamente dichiara il ministro Giannini", spiega in una nota Fabio Rampelli, deputato di FdI-An.

"L'integrazione degli studenti stranieri nelle classi italiane non è affatto un problema superato - dichiara Fabio Rampelli in una nota -, come erroneamente dichiara il ministro Giannini. A titolo di aggiornamento, rammento al ministro Giannini che il governo di centro destra insieme all'esperimento polo di Roma Capitale sulla scorta del caso della Scuola Pisacane - nelle cui classi i 2/3 erano stranieri - si preoccupò di risolvere il problema, varando una circolare ministeriale che imponeva un tetto al numero degli studenti stranieri anche nati in Italia. Questo per favorire l'integrazione che dovrebbe essere supportata, come fu fatto a Roma, da fondi finalizzati all'insegnamento della lingua italiana anche in orario extrascolastico". L'esponente di Fratelli dìItalia prosegue: "Rammento inoltre, sempre a titolo di aggiornamento che anche le nuove linee guida europee raccomandano, sulla scorta di quanto accaduto in Francia, l'equa ripartizione persino per le seconde e terze generazioni perché favorisce lo scambio tra culture e non crea ghetti o problemi di identità. - aggiungendo - Il buonismo con cui la sinistra sta affrontando questo tema fa riempire paginate di giornali con autorevoli commenti di opinionisti che raccomandano quanto noi facemmo durante il nostro Governo. Una soluzione rimasta carta bianca con il risultato di lasciare gli alunni stranieri indietro, di compromettere le pari opportunità di apprendimento, di alimentare preoccupazioni dei genitori italiani di fronte alla presenza di stranieri in classe."

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