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Rampelli (Fratelli d'Italia): buona scuola con concorso per soli titoli

"Un concorso per soli titoli avrebbe consentito d'immettere in ruolo docenti del territorio per le materie richieste, salvaguardando quindi la qualità dell'insegnamento, evitato questo caos indegno, il costo e l'esito incerto del nuovo concorso e impedendo sperequazioni inaccettabili tra insegnanti abilitati", sottolinea in una nota Fabio Rampelli, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, commentando la riforma della scuola.

"Il ministro Giannini ha affermato che è 'cosa seria' aver assegnato i supplenti con tre settimane d'anticipo rispetto al passato e che è stato 'evitato l'esodo' verso province lontane. Peccato che l' 'esodo' è previsto nella legge approvata - dichiara Fabio Rampelli in una nota -, che costringe i docenti assunti a fare domanda su tutte le province nazionali. Gli stessi docenti, in particolare quelli della Sardegna e della Sicilia hanno evidenziato, nelle motivazioni della loro protesta, che i posti nel loro territorio ci sono ma le modalità di assunzione del Governo prevedono che una parte di queste cattedre siano assegnate in futuro ( cosiddetta 'fase C' )".
"Nel gergo della 'Buona scuola' - prosegue il capogruppo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale - si tratta di quei docenti che verranno immessi negli 'albi territoriali' e saranno chiamati direttamente dai dirigenti scolastici, altra innovazione 'epocale' della riforma, per 'potenziare', a parole, l'offerta formativa. Il paradosso è che per sedare le proteste dei nei assunti, costretti a lasciare le famiglie, il governo concede loro per un anno le supplenze nella loro Provincia, salvo consentire che nei posti di destinazione siano chiamati proprio quei precari che Renzi ha scelto di non assumere. Si tratta dei docenti abilitati di seconda fascia d'istituto, gli stessi che i telegiornali Rai hanno pensato mancassero, tanto da rendere necessario bandire un concorso per reperirli. Ma non è così".
"Ecco come finirà, tra idiozie conclamate, malafede e approssimazione: i neo assunti fuori regione chiederanno la mobilità appena potranno e torneranno sotto casa, mentre sparsi in tutta Italia andranno i precari di seconda fascia d'istituto, che ancora oggi mettono le toppe a un sistema scuola colabrodo, che dovranno guadagnarsi il ruolo partecipando a un concorso ingiustamente imposto, visto che i titoli di abilitazione sono equipollenti a quelli degli assunti, che si trovano tra le mani privilegi di ogni tipo, oltretutto non richiesti. - osserva ancora Rampelli - E occorre ricordare che tale sperequazione tra docenti abilitati è un'ingiustizia tutta italiana".
L'esponente di FdI-An conclude: "Le conseguenze, neanche a dirlo le pagheranno studenti e famiglie che non vedranno garantita quella 'continuità didattica' sbandierata da Renzi insieme all'abolizione della 'supplentite'. - aggiungendo - Due crasse bugie su cui il governo sta perdendo la faccia per tentare di mettere una toppa ai suoi errori. Un concorso per soli titoli avrebbe consentito d'immettere in ruolo docenti del territorio per le materie richieste, salvaguardando quindi la qualità dell'insegnamento, evitato questo caos indegno, il costo e l'esito incerto del nuovo concorso e impedendo sperequazioni inaccettabili tra insegnanti abilitati"-

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