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Novel food, Rampelli: qual è la lobby dietro gli insetti commestibili?

"Da un lato l'Ue si oppone alla promozione del Made in Italy, dall'altro sponsorizza minestra di cavallette e grigliate di vermi. Una chiara volontà di distruggere quanto di meglio ci sia in Italia e in Europa in favore di una cultura, anche enogastronomica, mondialista e anti identitaria", così in un comunicato Rampelli, politico di Fratelli d'Italia.

"Da un lato l'UE si oppone alla promozione del Made in Italy, dall'altro sponsorizza minestra di cavallette e grigliate di vermi. Una chiara volontà di distruggere quanto di meglio ci sia in Italia e in Europa in favore di una cultura, anche enogastronomica, mondialista e anti identitaria" denuncia in una nota Fabio Rampelli, esponente di Fratelli d'Italia.
"Ma è probabile che ci sia di più che una semplice attrazione per la massificazione dei gusti e la distruzione delle tradizioni nazionali, come anticipato da un altro organismo 'globale' due giorni fa. - sottolinea - L'Organizzazione Mondiale della Sanità infatti ha messo sotto accusa carni rosse e carni lavorate, come se una grande lobby industriale abbia deciso di sferrare un altro attacco alla debole Europa e alle sue residue produzioni alimentari. Eppure la dieta mediterranea è stata da tempo dichiarata patrimonio immateriale dell'Unesco, ma si vede che l'Europa non è stata ancora avvisata". Rampelli quindi domanda: "Chi sono dunque i fabbricatori di insetti commestibili e larve da piatto? E perché l'Expo di Milano, che dovrebbe promuovere la nostra enogastronomia, si è prestata a questa promozione agghiacciante? - concludendo - Domande che porto nelle prossime ore al presidente del Consiglio Renzi con un'interrogazione parlamentare. Confidiamo fortunatamente sull'indisponibilità dei nostri chef a sostituire la pancetta dell'amatriciana con coleotteri e blatte".

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