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Merano, Rampelli (Fratelli d'Italia): su scarcerazione arrestati, necessarie leggi speciali

"Merano centrale del terrorismo internazionale, zona di reclutamento alla Jihad, e ponte di collegamento con i terroristi che hanno colpito la Francia e che scorrazzano in Belgio. Tra I 17 arrestati la scorsa settimana, ben 7 sono stati rilasciati, tra costoro 5 si sono resi irreperibili", da FdI una nota di Fabio Rampelli.

"Merano centrale del terrorismo internazionale, zona di reclutamento alla Jihad, e ponte di collegamento con i terroristi che hanno colpito la Francia e che scorrazzano in Belgio. Tra I 17 arrestati la scorsa settimana, ben 7 sono stati rilasciati, tra costoro 5 si sono resi irreperibili. Tra gli arrestati uno godeva dello status di rifugiato e a beneficiava di un assegno familiare di 2000 euro mensili. Questo è il modo in cui il Governo Renzi, nell'emergenza assoluta del terrorismo islamico, gestisce la sicurezza nazionale" denuncia in una nota Fabio Rampelli .
"Riteniamo che le tempistiche dell'iter burocratico giudiziario siano incompatibili con la pericolosità e fluidità del fenomeno terrorismo. - prosegue l'esponente di Fratelli d'Italia - Le leggi attuali sul terrorismo, e la loro applicazione da parte della magistratura, si stanno dimostrando del tutto inefficaci se non addirittura controproducenti per combattere il terrorismo e difendere la sicurezza nazionale. Siamo convinti che ci sia la necessità di iniziative aggiornate alle minacce attuali per cambiare la strategia e rendere l'azione degli inquirenti più permanente sul piano procedurale e temporale"
Rampelli chiede quindi: "Vorremmo conoscere sulla base di quali requisiti il terrorista che godeva dello stato di rifugiato, Nauroz, sia stato riconosciuto idoneo. Vogliamo avere gli atti, i verbali della commissione giudicante e chiediamo l'immediata sospensione cautelativa dell'assegno familiare. - concludendo - In questo momento abbiamo bisogno di assoluta certezza che il riconoscimento dello status di rifugiato sia gestito nella maniera più blindata possibile. Se Alfano dice che nessun Paese è a rischio zero, su queste procedure il rischio dev'essere pari a zero. Non sono ammessi errori."

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