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Mafia Capitale, Pellegrino (Fratelli d'Italia): politica torni a servire la polis

"Ci auguriamo che il processo su 'Mafia Capitale' porti definitivamente allo scoperto le responsabilità di ciascuno. Più di tutti, da questa triste vicenda esce annientata la Politica nel senso più alto del termine, ridotta a mero strumento delle organizzazioni criminali, atto a soddisfare la loro avidità ed il loro sfrenato desiderio di potere", così in un comunicato Pellegrino, esponente di FdI.

"Ci auguriamo che il processo su 'Mafia Capitale' porti definitivamente allo scoperto le responsabilità di ciascuno e, soprattutto, che il meticoloso lavoro di Forze dell'Ordine e Magistratura funzioni finalmente da massimo deterrente per tutte quelle organizzazioni criminali che da sempre cercano di mettere le mani sulla gestione della nostra amata Roma" sottolinea in una nota Cinzia Pellegrino, referente per l'Area Tutela Vittime della Violenza di Fratelli d'Italia Roma, in occasione dell'apertura del maxi processo sul "Mondo di Mezzo".
"Dal triste quadro dipinto dagli inquirenti ne esce distrutto tutto il Partito Democratico, come ancora una volta l'ex sindaco Ignazio Marino, non presente nell'aula del tribunale nonostante gli annunci. - afferma - Marino continua a dirsi estraneo alla vicenda, sebbene il clan abbia sostenuto la sua campagna elettorale con un versamento diretto di 30.000 euro, e sembra anche ignorare la confessione del collega di partito Morassut, che ammette primarie pilotate con il 70% dei votanti reclutati anche dal Mondo di Mezzo".
"Inoltre, Fratelli d'Italia ha messo a nudo, effettuando un accesso agli atti per i bandi relativi alla gestione dei CAAT - i centri per garantire l'accoglienza a profughi ed immigrati - le assegnazioni dirette alle cooperative sotto il controllo di Buzzi per l'altisonante cifra di 6 milioni, cifra che l'intero PD vuole continuare a non vedere ed insabbiare nell'opinione pubblica" ricorda l'esponente di FdI-An, aggiungendo: "Più di tutti, da questa triste vicenda esce annientata la Politica nel senso più alto del termine, ridotta a mero strumento delle organizzazioni criminali, atto a soddisfare la loro avidità ed il loro sfrenato desiderio di potere. L'insegnamento che questo processo ci consegna è che la Politica stessa debba avere un sussulto di orgoglio, ritornare immediatamente a rappresentare valori imparziali e imprescindibili di senso civico, solidarietà ed efficienza, per poter di nuovo impersonare un concreto amministrare per il bene di tutti ed essere realmente rappresentativa delle istanze della gente. Se ciò non avverrà, non solo scompariranno tutti i movimenti politici, ma la continua sfiducia nella gestione della 'polis' da parte di essi porterà alla completa disaffezione ai temi civici, incrementando quella deriva esistenzialista che oggi si esplica nel disertare le urne e che domani ci consegnerà una società totalmente disintegrata senza più speranza né obiettivi."

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