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Funerali Casamonica, Rampelli: su Roma potevano essere bombe e non petali

"A poche settimane dall'inizio del Giubileo, il volo dell'elicottero sul popoloso quartiere Tuscolano della Capitale, non autorizzato, dimostra che Roma è vulnerabile. Potevano tirare bombe anziché petali e potevano essere terroristi anziché nostalgici del Padrino", così Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia commentando quanto successo durante i funerali di Vittorio Casamonica.

"A poche settimane dall'inizio del Giubileo, il volo dell'elicottero sul popoloso quartiere Tuscolano della Capitale, non autorizzato, dimostra che Roma è vulnerabile" sottolinea Fabio Rampelli, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, commentando quanto successo durante i funerali di Vittorio Casamonica, il 65enne esponente dell'omonimo clan ritenuto responsabile di attività illecite come usura, racket e traffico di stupefacenti nell'area Sud-Est della città di Roma.
"Potevano tirare bombe anziché petali e potevano essere terroristi anziché nostalgici del Padrino. - evidenzia Rampelli - E la risposta del sindaco, del prefetto e del questore quale sarebbe stata? La verità è che chi doveva vigilare non ne è stato capace e in un nazione credibile andrebbe individuato e costretto a immediate dimissioni".
L'esponente di Fratelli d'Italia conclude: "Roma è stata gettata nel ridicolo ancora una volta agli occhi del mondo, mortificando i cittadini onesti che da decenni chiedono di essere difesi dai nomadi e dalle loro attività illecite, tollerate dalle istituzioni e ora perfino gettategli in faccia con la cerimonia funebre da Chicago anni trenta di ieri. - ed anticipa - È già pronta l'interrogazione parlamentare cui dovrà rispondere Matteo Renzi su chi e con quali mezzi a Roma deve garantire la sicurezza dei cittadini e stroncare la delinquenza, a iniziare da quella dei nomadi."

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