le notizie che fanno testo, dal 2010

Fratelli d'Italia, Rampelli: su intercettazioni risposta USA insufficiente

"Siamo sorpresi dalla risposta degli americani i cui rapporti di solida amicizia avrebbero dovuto prevedere almeno delle scuse formali. Spiare alleati, spiare tutti sarà pure attività di routine per gli States ma non può essere certo di routine per l'Italia accettare che venga intercettato il capo del suo governo", spiega in una nota Fabio Rampelli, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei Deputati.

"Siamo sorpresi dalla risposta degli americani i cui rapporti di solida amicizia avrebbero dovuto prevedere almeno delle scuse formali. Spiare alleati, spiare tutti sarà pure attività di routine per gli States ma non può essere certo di routine per l'Italia accettare che venga intercettato il capo del suo governo. - riflette in un comunicato il deputato di FdI Fabio Rampelli - La traduzione di quanto accaduto è che la nostra democrazia è sotto continua minaccia".
"Ricordo che poche settimane prima delle dimissioni, forzate, di Silvio Berlusconi ci fu la presenza di ispettori europei e della BCE nella commissione Bilancio del Senato, impegnata a varare la manovra mentre il presidente Giorgio Napolitano brigava a sua volta per imporre Mario Monti, con la compiacenza della Francia e della Germania. - sottolinea l'esponente di Fratelli d'Italia - Ci fu una morsa a tenaglia, con tanto di impennata indotta dello spread dalle banche tedesche per realizzare un 'golpe bianco' ai danni della nostra comunità. Tra tante commissioni d'inchiesta dunque nessuna è più necessaria di quella che dovrà accertare se l'Italia può ancora ritenersi una nazione sovrana e indipendente."

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: