le notizie che fanno testo, dal 2010

Fratelli d'Italia, Rampelli: sì a Olimpiadi Roma 2014, ma a basso impatto ambientale

"Sì ai giochi olimpici per Roma 2024. La nostra mozione, approvata dalla Camera, ha sottolineato la necessità di giochi a basso impatto ambientale e a spesa contenuta, il che significa dare priorità al recupero", da Fratelli d'Italia la posizione di Fabio Rampelli.

"Sì ai Giochi olimpici per Roma 2024 - riferisce il deputato di Fratelli d'Italia Fabio Rampelli in un comunicato -, il popolo italiano e quello romano hanno il diritto ad avere la meglio su corruzione e mala gestione, senza rinunciare alle grandi opportunità legate a eventi di portata internazionale a causa delle inchieste giudiziarie di cui sono vittime."
"Ci siamo espressi favorevolmente per un'edizione delle Olimpiadi che diffonda lo sport tra gli italiani e che non metta al centro il business legato alla realizzazione dei campi di gara. Che vincoli all'introduzione dell'educazione motoria nelle scuole primarie - osserva l'esponente di FdI-An -, costringa all'abbattimento delle barriere architettoniche per consentire la pratica sportiva ai diversamente abili, imponga la dotazione di palestre scolastiche a tutti gli istituti italiani, diffonda la pratica sportiva tra gli anziani per migliorare complessivamente la qualità e le aspettative di vita dei cittadini."
"La nostra mozione, approvata dalla Camera, ha sottolineato la necessità di giochi a basso impatto ambientale e a spesa contenuta, il che significa dare priorità al recupero, alla ristrutturazione, alla modernizzazione degli impianti esistenti, senza avventurarsi in prospettive fosche e dispendiose. Questo significa anche dialogare con i privati per disporre un'unica proposta che contempli a Roma il futuro degli stadi Olimpico e Flaminio, coordinandoli con le esigenze manifestate dalla Roma e dalla Lazio, così come significa confermare la centralità di Foro Italico, Tor di Quinto e Acqua Acetosa da sempre indicate come aree a destinazione sportiva, destinando lì i finanziamenti relativi per una grande opera di restauro, manutenzione, completamento e infrastrutturazione. Roma non ha bisogno di quattro stadi e due città dello sport, ma di crescere negli impianti sportivi accessibili a tutti. Se l'obiettivo non è davvero speculativo il Comitato olimpico e il futuro sindaco di Roma dovranno farsi una ragione di queste banali considerazioni fin qui ignorate" conclude Rampelli.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: