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Decreto salva banche, Fratelli d'Italia: dopo suicidio Visco si deve dimettere

"Il suicidio del pensionato di Civitavecchia costringe tutti a un riflessione aggiuntiva rispetto al presunto salvataggio delle banche sbandierato da Matteo Renzi. Ritengo indispensabile che di fronte a un dramma di tale portata il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco si dimetta in tempo reale, perché su di lui pesa la responsabilità morale di questa morte", da FdI-An una nota di Fabio Rampelli.

"Il suicidio del pensionato di Civitavecchia costringe tutti a un riflessione aggiuntiva rispetto al presunto salvataggio delle banche sbandierato da Matteo Renzi. Ritengo indispensabile che di fronte a un dramma di tale portata il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco si dimetta in tempo reale, perché su di lui pesa la responsabilità morale di questa morte" afferma Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia nel corso della manifestazione "Arezzo Domani" a tutela dei risparmiatori.
"Alla Banca d'Italia spetta infatti il compito di vigilare sugli istituti di credito, a evitare gestioni scorrette e a tutelare i risparmiatoti, a maggior ragione per Banca Etruria, Banca Marche, Cassa risparmio Ferrara e Cassa risparmio Chieti, commissariate proprio da Bankitalia due anni fa" sottolinea infatti l'esponente di FdI, aggiungendo: "Dunque la responsabilità del fallimento della gestione commissariale viene dall'Istituto di Via Nazionale. Il risultato è che migliaia di famiglie sono finite sul lastrico".
"Se la tutela del risparmio è un bene non solo costituzionale ma al centro delle politiche governative, bisognerebbe valutare la creazione di un fondo per le vittime delle truffe del sistema creditizio insieme alla restituzione dei risparmi bruciati. - prosegue - Ma oltre alle valutazioni di giustizia sociale, è opportuno che si ammettano tutti i limiti della Banca d'Italia, con una governance che si è dimostrata inadatta a gestire le emergenze di questa natura".
"Già all'inizio di questa legislatura, depositammo una proposta di legge per la nazionalizzazione dell'Istituto di via Nazionale. - ricorda Rampelli - La integreremo con le firme degli altri gruppi parlamentari e ne chiederemo la calendarizzazione. Ma occorre perseguire gli autori della mala gestione con il pugno di ferro, assicurandoli una volta per tutte alla galera. Si deve dare il segnale che chi si attribuisce stipendi milionari e truffa cittadini in buona fede deve pagare. Siamo favorevoli all'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta purché indaghi anche sull'operato di Bankitalia e sul funzionamento del sistema del credito italiano".

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