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WikiLeaks, Frattini: non commentare notizie di attività criminale

L'Italia dovrebbe ormai essere abituata a stare al centro dell'attenzione di vari scandali ma i files di WikiLeaks sembrano preoccupare non poco Frattini che invita a "non commentare notizie frutto di un'attività criminale". Dichiarazione che suscita perplessità.

L'Italia dovrebbe ormai essere abituata a stare al centro dell'attenzione di vari scandali, ma questa volta sembra che i files di WikiLeaks (che questa sera alle 22.30 verranno pubblicati dal New York Times, El Pais, Le Monde e il settimanale Der Spiegel) preoccupino non poco il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini.
Intervistato dal Tg2 Frattini spiega che "certamente vi sarà qualcosa che riguarda l'Italia - precisando - non necessariamente solo questo governo, si parla di notizie che iniziano nel 2006 quando il governo era un altro".
La "preoccupazione" di Frattini, spiega, "è per l'Italia, non solo una parte politica".
Il Ministro Frattini invita poi a "non commentare notizie frutto di un'attività criminale che è stata perseguita penalmente in almeno dieci Paesi del mondo, fra cui gli Stati Uniti d'America". La richiesta di Frattini suscita però perplessità in molti, perché allora sulla stessa linea di principio non si dovrebbero commentare neanche tutti quei fatti di cronaca e di politica basati sulle dichiarazioni delle "gole profonde". In questo modo non sarebbe mai scoppiato, per esempio, lo scandalo Watergate.
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