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Lavitola e la foto con Ilir Meta. Frattini: non fu incontro riservato

Una foto immortala Valter Lavitola in compagnia, nel 2009, di Franco Frattini e il vicepremier albanese Ilir Meta, e scoppia lo scandalo. Il ministro degli Esteri però precisa: non fu un incontro riservato.

Una foto di Franco Frattini insieme a Valter Lavitola, latitante su cui pende un'ordinanza di custodia cautelare, e il vicepremier albanese Ilir Meta creano un caso diplomatico e internazionale, oltre a mettere in imbarazzo il governo italiano. La Repubblica (http://is.gd/1iUcmG), infatti, pubblica prima una intercettazione (http://is.gd/eCIftK) dove si sente Lavitola che chiede alla segreteria di Frattini di avere la possibilità di "scambiar due chiacchere" con il vicepremier albanese e il ministro degli Esteri durante l'incontro del 21 ottobre 2009. "Dalla pubblicazione si evince con assoluta inequivocabile chiarezza che mai Lavitola ha partecipato ad incontri istituzionali, probabilmente cercava ma la mia segreteria ha detto con grande chiarezza che il ministro degli Esteri fa incontri istituzionali e basta - spiega in seguito Franco Frattini al TG5, aggiungendo - Io mai ho mescolato l'attività istituzionale con attività di altro genere". La tv albanese però manda in onda un servizio dove si vede Valter Lavitola in compagnia di Franco Frattini e il vicepremier albanese Ilir Meta, in occasione proprio dell'incontro del 21 ottobre 2009. Pronta la precisazione della Farnesina che, oltre a ribadire che "mai a nessun incontro istituzionale presso la Farnesina in nessun caso o modo ha partecipato il Dr Lavitola", sottolinea che "l'incontro istituzionale del Ministro Frattini con il Ministro albanese Meta del 21 ottobre 2009 è avvenuto in luoghi e sale del Ministero diversi da quelli in cui è stata scattata l'immagine riportata sul sito repubblica.it e nella quale compare anche il Dr Lavitola. In particolare, tale luogo era uno spazio adiacente alla scala d'ingresso al primo piano del Ministero, dove si svolse la conferenza stampa dei due ministri, al termine dei colloqui, alla quale si erano accreditati giornalisti italiani, albanesi ed internazionali come risulta dalla nota di servizio di questo Servizio Stampa diramata due giorni prima dell'incontro e a tutt'oggi consultabile sul sito del Ministero e come rivela la stessa foto che ritrae al centro della sala il microfono posizionato per la conferenza stampa". "Il Ministro degli esteri Franco Frattini - si legge sempre nella nota stampa- esprime forte rammarico per un fatto che certamente non si sarebbe verificato se all'epoca si fosse saputo dell'esistenza di vicende poco chiare intorno alla persona del Dr. Lavitola", evidenziando però che "desta altresì sorpresa l'aver voluto forzatamente costruire una notizia intorno ad una fotografia da cui in nessun modo si può trarre la conclusione di un incontro riservato tra il Ministro Frattini, il Vice Primo Ministro albanese Meta ed il Dr Lavitola, del quale all'epoca nessuno aveva alcuna notizia circa attività illecite ed indagini". Non sono mancati però, naturalmente, i commenti dell'opposizione, come quello di Anna Finocchiaro, capogruppo del PD in Senato, che spiega: "Invece che tentare di arrampicarsi sugli specchi, il ministro Frattini farebbe bene ad ammettere di aver sbagliato e a spiegare chiaramente come mai il faccendiere Valter Lavitola è stato ritratto in sua compagnia, al ministero degli Esteri, insieme con il ministro albanese Ilir Meta - aggiungendo - La questione, infatti, non è se si trattasse di occasione ufficiale o ufficiosa, ma riguarda i motivi per cui un personaggio come Lavitola ha potuto mostrare, seppure in tempi non sospetti per l'opinione pubblica, una vicinanza equivoca anche nei confronti della Farnesina". Non fa sconti sulla vicenda neanche Italo Bocchino di Fli che sottolinea: "Tra i tanti motivi per cui l'Italia ha perso credibilità nel mondo c'è anche quello di avere un ministro degli Esteri bugiardo, che mente su questioni relative a vertici internazionali - ricordando - Frattini aveva assicurato al TG5 di non aver fatto partecipare il latitante Walter Lavitola al vertice con il ministro degli Esteri albanese, ma è stato sbugiardato dalle immagini della televisione di Tirana che lo ritraggono in un colloquio a tre con il collega albanese e il suo amico faccendiere".

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