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Franco Califano malato, morto dopo Jannacci. Triste Pasqua per la musica

Dopo Enzo Jannacci è morto anche Franco Califano, malato da tempo. Tutto il mondo dello spettacolo, e non, piange Er Califfo, autore di testi e poesie indimenticabili, da "Minuetto" a "Tutto il resto è noia". Il cordoglio su Twitter che commenta la "triste Pasqua per la musica".

Dopo Enzo Jannacci, morto per un tumore il 29 marzo, arriva la triste notizia della scomparsa di Franco Califano. Il 30 marzo Franco Califano, malato da tempo, è morto a Roma nella sua casa di Acilia all'età di 74 anni. Solo il 18 marzo scorso si era esibito nel suo ultimo spettacolo, al Teatro Sistina di Roma. Franco Califano era malato da un po'. Nel 2010 aveva smesso di esibirsi proprio a causa del suo stato precario di salute, dovuto alla rottura di tre vertebre in seguito a una caduta dalle scale. Dopo una esibizione nel 2012 al Teatro Sistina, Franco Califano riempie le pagine dei giornali perché si diffonde la notizia che Er Califfo avrebbe chiesto allo Stato la pensione speciale prevista dalla legge Bacchelli , per gli artisti che versano in stato di indigenza. Notizia che suscitò diverse polemiche anche se poi fu smentita da Il Maestro, altro appellattivo di Franco Califano. Franco Califano verrà ricordato però non certo per la sua vita alle volte ai limiti, anche in mezzo a molti vizi, ma per la sua grande generosità, e naturalmente per le sue splendide canzoni. Autore di testi e poesie, Franco Califano rimarrà celebre non solo per quelle canzoni spesso cantate da lui stesso, ma anche per quelle scritte per altri artisti. Indimenticabile Minuetto composta per Mia Martini (scritta in coppia con Dario Baldan Bembo), mentre per sempre Er Califfo rimarrà nella storia per la sua Tutto il resto è noia (su musica di Frank Del Giudice).

Su Twitter si rincorrono tristi cinguettii di cordoglio. Da quelli dell'Inter, squadra del cuore di Franco Califano che "ricorda la passione di un vero tifoso e si stringe alla famiglia - aggiungendo - un cantore di Roma, mancato come Enzo Jannacci, cantore di Milano. Passioni diverse, la musica come elemento comune". Franco Bechis, vicedirettore di Libero scrive: "Ho visto il Califfo a luglio. Mi ha mostrato 'Libero' tatuato sul suo braccio. Buon riposo, Califano". "Non c'era bisogno che morisse per definirlo come ho sempre fatto: il poeta di Roma. Addio amico, addio Franco!" cinguetta il leader dei Negramaro Giuliano Sangiorgi. Luca Dondoni de La Stampa chiede invece "una preghiera per un uomo che ha cantato la 'noia' ma non si è annoiato mai. Ciao Califano". Franco Califano si definiva cattolico apostolico romano ed aveva una grande ammirazione per Benedetto XVI, di cui ha detto, come riporta Wikipedia: "Mi è piaciuto subito e continua ad essere quello che immaginavo: un uomo colto, politico, forte, duro al momento giusto, che non si ferma ad accarezzare le teste ma cammina dritto, perché ha tanto cammino da fare. La prima volta che l'ho visto ho sentito qualcosa dentro e mi sono molto riavvicinato alla fede".

Cordoglio anche da Leonardo Pieraccioni che scrive "non è proprio una grande Pasqua quest'anno per la musica...ciao Califano!", mentre Fiorello posta: "Sulla sua lapide avrebbe voluto una frase: NON ESCLUDO IL RITORNO ciao Califfo mi mancherai". In tanti, vip o meno, lanciano un ultimo saluto a Franco Califano, postando i video delle sue canzoni più belle e famose. Vittorio Feltri ricorda invece: "E' morto Califano. Fu incarcerato due volte. Innocente. Nessun risarcimento. Quante ne ho viste di storie così. Quante ingiustizie. Dolore". Nei giorni della polemica sulle legge Bacchelli, Franco Califano aveva infatti rammentato parlando al Corriere della Sera: "Non dimentichiamo che fui arrestato nel 1970 per possesso di stupefacenti, nella vicenda che coinvolse Walter Chiari, e rifinii in carcere nel 1983 per lo stesso motivo e pure per porto abusivo di armi, questa volta insieme a Enzo Tortora. In entrambi i processi sono stato assolto perché il fatto non sussiste. Forse lo Stato mi deve qualcosa". Come spesso accade, anche stavolta sembra essere arrivato in ritardo.

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