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Battiato: "troie in giro nel Parlamento". Ma d'antan. Laura Boldrini risponde

Franco Battiato, assessore al Turismo della Giunta Crocetta, afferma: "Darebbero qualunque cosa queste troie qui che si trovano in giro nel Parlamento". Laura Boldrini replica: "Neanche il suo prestigio lo autorizza ad usare espressioni così indiscriminatamente offensive".

Franco Battiato, assessore al Turismo della Giunta Crocetta (Sicilia), nel corso di un incontro istituzionale dedicato ai "Nuovi percorsi fra turismo e cultura in Sicilia" a Bruxelles, nella sede del Parlamento europeo, racconta ad un certo punto della zia che "faceva la sarta" e che "aveva 15 ragazzine dai 15 ai 20 anni che avrebbero fatto impazzire Roman Polanski - aggiungendo - che lo considerano un pedofilo ma poi non credo che sia così". Battiato quindi rivela che "la fisiognomica", anche celebre album del cantautore, da cui è tratto l'omonimo brano del 1988, l'ha "imparata" proprio da queste ragazze perché "quando passava un uomo era finito, vedevano tutti i difetti immeditamente". Subito dopo la frase shock di Franco Battiato: "Uno si rallegra quando un essere non è così servo dei padroni, e farebbero qualunque cosa queste troie qui che si trovano in giro nel Parlamento. E' inaccettabile. Dovrebbero aprire un casino e farlo pubblico". A trovare invece "inaccettabile" l'espressione usata da Franco Battiato è Laura Boldrini che commenta: "Da Presidente della Camera dei deputati e da donna respingo nel modo più fermo l'insulto che da lui arriva alla dignità del Parlamento. Neanche il suo prestigio lo autorizza ad usare espressioni così indiscriminatamente offensive. - aggiungendo - La critica alle manchevolezze della politica e delle istituzioni può essere anche durissima, ma non deve mai superare il confine che la separa dall'oltraggio". Franco Battiato cerca di spiegare che in realtà "la frase non era sessista" e precisa: "Non facevo riferimento né al Parlamento europeo né al Parlamento attuale" ma "alla 'prostituzione' che c'era nel Parlamento italiano fino a pochi mesi fa, sia maschile che femminile". C'era e non c'è più, sembra spiegare Franco Battiato che in questa nuova legislatura non pare più vedere quel "malcostume" così "inaccetabile". In altre parole, come potrebbe ironizzare qualcuno, per Battiato troie sì, ma d'antan.

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