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Il partito della Nazione francese "ha affondato la democrazia" dice Marion Le Pen

Al secondo turno il Fronte Nazionale di Marine Le Pen non ha conquistato nemmeno una regione ma non si può dire che esce confitto. A vincere, infatti, è stato l'equivalente del nostro partito della Nazione, con i socialisti ed i repubblicani che si sono alleati per non far vincere l'estrema destra, avvertendo anche i francesi che una vittoria del Front National avrebbe scatenato una "guerra civile".

Anche se il Fronte Nazionale non ha conquistato nemmeno una Regione (nonostante le candidature di Marine Le Pen, della nipote Marion Maréchal-Le Pen e Florian Philippot, stratega del partito), quella dei socialisti e dei repubblicani si è dimostrata comunque una vittoria di Pirro. Tra 16 mesi (nel 2017) la Francia dovrà eleggere un nuovo Presidente della Repubblica e a quel punto l'ascesa dell'estrema destra potrebbe arrivare fino all'Eliseo. E' da circa 5 anni, infatti, che il FN continua a crescere, elezione dopo elezione, cavalcando il malcontento generale, l'antieuropeismo e l'immigrazione clandestina. Anche se al secondo turno delle regionali è uscito tecnicamente sconfitto, il Front National ha consolidato il proprio peso con quasi il 30% degli elettori che ha scelto di votare per il movimento di Marine Le Pen, tanto da ottenere 358 seggi. "Il FN sarà ora la principale forza di opposizione nella maggior parte dei consigli regionali di Francia" sottolinea infatti la Le Pen.

Al ballottaggio si sono recati alle urne circa il 20% in più di elettori rispetto al primo turno, forse convinti dal fatto che se avesse vinto Marine Le Pen allora la Francia sarebbe piombata in una "guerra civile" come ha affermato durante la campagna elettorale il premier socialista Manuel Valls. Ed infatti, destra e sinistra in Francia temendo la decisione del popolo hanno scelto di formare quello che da noi viene ormai definito il partito della Nazione, cioè una allenza per sconfiggere il Front National. Ed infatti, alla destra di Nicolas Sarkozy vanno 7 Regioni mentre ai socialisti 5, uscendo questi ultimi comunque sconfitti.

"Nulla ci potrà fermare" assicura però Marine Le Pen puntando lei il dito contro "gli eccessi ed i pericoli di un regime in agonia". Per Valls infatti l'ombra della guerra civile continua ad essere dietro l'angolo e dopo aver ringraziato gli elettori che "hanno risposto alla chiamata della sinistra per fermare l'avanzata dell'estrema destra" è costretto ad ammettere che "non ci può essere trionfalismo" in questa vittoria. Anche Sarkozy ha ringraziato "i milioni di elettori che si sono mossi anche se non repubblicani". Marine Le Pen ha invece denunciato "la campagna di paura" contro il FN. "Ci sono vittorie che sono una vergogna per i vincitori" ha invece sottolineato la 26enne Marion Le Pen, battuta con circa il 46% delle preferenze dal candidato di centrodestra Christian Estrosi (circa il 55%) che ha beneficiato del ritiro dei socialisti. Marion Le Pen quindi aggiunge: "In nome dei valori della Repubblica, hanno affondato la democrazia. Vincere in dieci contro uno non è altro che una sconfitta. Tutto è stato fatto, dalla calunnia, alla menzogna, dal clientelismo al comunitarismo".

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