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Francia, democrazia a rischio? Valls: "guerra civile" se vince Front National

Domenica 13 dicembre in Francia ci saranno i ballottaggi delle regionali, ed il governo per voce del premier Manuel Valls avverte che se vincerà il Front National di Marine Le Pen c'è il rischio di una "guerra civile".

Dopo gli attentati di Parigi, la Francia sembra dimenticare ogni giorno che passa il significato di democrazia. Non c'è democrazia nello stato di emergenza che rimarrà in vigore almeno fino a febbraio e non c'è democrazia nel vietare l'accesso ai siti internet e tantomeno al sistema TOR. Di certo, inoltre, non si può definire democratico uno Stato che solamente pensi di creare dei campi di concetramento. Ma la morte della democrazia avviene certamente quando si ha timore nell'esprimere il proprio voto durante le elezioni. E a generare questo panico è proprio il governo francese, visto che il premier Manuel Valls ha dichiarato che se alle regionali (i cui ballottaggi sono previsti domenica 13 dicembre) vincesse l' "estrema destra" (il Front National di Marine Le Pen) ci sarebbe il rischio di una "guerra civile". Al contrario invece, con i socialisti vincerebbe una "Repubblica dei valori e dell'incontro". Peccato che sia stato proprio il socialista Francois Hollande a derogare alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Valls dichiara quindi che nel primo turno il 40% degli elettori è stato di fatto ingannato, poiché il Front National avrebbe messo in piedi una vera e propria "truffa", affermando che chi sceglie Marine Le Pen "vota per un partito razzista e antisemita". C'è chi si domanda quindi come "un partito razzista e antisemita" possa aver potuto partecipare alle elezioni.

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