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Francia chiede apertura campi di concentramento, peggio di Guantanamo

Il Ministero degli Interni francese chiede al Consiglio di Stato se "la legge può autorizzare una privazione delle libertà delle persone a titolo preventivo e provvedere alla loro detenzione all'interno di centri previsti a tale scopo?". A seconda della risposta, in Francia verranno quindi creati dei veri e propri campi di concentramento, peggio di Guantanamo.

"La legge può autorizzare una privazione delle libertà delle persone a titolo preventivo e provvedere alla loro detenzione all'interno di centri previsti a tale scopo?" chiede il Ministero degli Interni francese al Consiglio di Stato. Almeno fino al prossimo febbraio la Francia è in stato di emergenza, il che consente alle autorità di adottare tutta una serie di restrizioni, come per esempio il divieto di circolazione o di permanenza in un luogo "a tutti coloro che cercano di ostacolare, in qualsiasi modo, l'azione del governo". In particolare, la Francia in questo momento si sente "ostacolata" da circa 20mila fiches S, cioè persone semplicemente sospettate di avere legami più o meno stretti con il mondo del terrorismo. In realtà, di questi solo 10.500 sono finite nell'elenco per la loro radicalizzazione islamista. In queste settimane non sono infatti mancate vere e proprie intimidazioni nei confronti di alcuni soggetti a cui per esempio è stata distrutta la casa con la scusa di una perquisizione arbitraria e che non ha portato non solo ad alcuna incriminazione ma neanche ad alcuna accusa. Durante questo stato di emergenza, quindi, la Francia oltre alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo sembra voler derogato anche al suo motto liberté, égalité, fraternité.

A seconda della risposta che darà il Consiglio di Stato, infatti, la Francia vedrà sorgere dei veri e propri campi di concentramento. Da Wikipedia francese: "Campo di concentramento è chiamato quel luogo grande e chiuso creato per tenere una popolazione considerata ostile. Questa popolazione può essere formata da oppositori politici, da abitanti di un paese nemico, da gruppi etnici o religiosi, da civili di un'area critica di combattimento, o da altri gruppi umani, spesso durante una guerra. Le persone sono detenute in base a criteri generali, senza ricorrere alla giustizia, e non in virtù di un giudizio individuale". In questo caso, "i gruppi umani" che i campi di concentramento francesi dovrebbero contenere sono appunto gli attuali 20mila fiches S, che già ora possono essere obbligati a misure restrittive come i domiciliari anche senza le prove di un qualsiasi misfatto. Qualcuno ha già paragonato questi possibili centri di detenzione a Guantanamo. In realtà, se il Consiglio di Stato autorizzerà la richiesta del Ministero dell'Interno francese si verrà a creare persino qualcosa di peggio. A Guantanamo, infatti, non possono essere rinchiusi i cittadini degli Stati Uniti. Tra i fiches S invece ci sono molti cittadini francesi, che rischiano di essere imprigionati in un campo di concentramento in patria.

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