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Francia: E.coli in hamburger, infettati 8 bambini. Uno sembra grave

Continua a salire il numero di bambini infettati da Escherichia coli dopo aver mangiato un hamburger venduto sotto il marchio "Steaks Country" nella catena discount Lidl. Non dovrebbe essere lo stesso "batterio killer" della Germania, ma le analisi sono ancora in corso.

Sale il numero di bambini infettati in Francia da un ceppo di Escherichia coli, dopo aver mangiato a quanto pare un hamburger venduto sotto il marchio di "Steaks Country" nella catena discount Lidl. A quanto pare, la carne di tali hamburger potrebbe provenire dalla Germania, ma non solo. Sembra che su una etichetta, ritrovata a casa di uno dei bambini infettati da Escherichia coli, ci fosse scritto che la carne proveniva dalla Germania, ma su altre confezioni sospette la provenienza pare essere diversa. Il produttore degli hamburger, la società Seb, con sede a Saint Dizier (Francia nord-orientale), ha spiegato infatti che la carne di solito viene macellata in Germania per poi essere trasformata in Francia, ma sotto esame ci sarebbero anche dei lotti prodotti in Olanda e Belgio, come riferisce il loro Ad. "Acquistiamo la carne da questo fornitore con un'etichetta che dice che proviene dall'Unione europea - spiega alla Reuters anche Jerome Gresland, portavoce di Lidl - I prodotti sono stati preparati in Francia, ma a seconda della data di scadenza e delle opportunità del fornitore, la carne può giungere da Germania, Italia, Francia, Olanda o anche da altri posti". Naturalmente Lidl ha ritirato dal commercio tutti gli hamburger "Steaks Country", e nonostante non siano finiti tutti i risultati delle analisi compiute sulla carne macinata, pare che questo ceppo di Escherichia coli non sia lo stesso ribattezzato "batterio killer", che ha finora causato 38 vittime. Un portavoce della Commissione europea infatti spiega che il ceppo di E.coli che ha colpito in Francia è "il più comune (0157), rispetto al ceppo 0104 che ha colpito in Germania", e che quindi non vi sarebbe nessun legame tra i due casi. "Serviranno alcuni giorni per compiere l'iter diagnostico e di identificazione della causa esatta di questa infezione", sottolinea comunque il pediatra Alberto Tozzi del Bambin Gesù di Roma, spiegando che "prima si dovrà isolare l'Escherichia coli nei piccoli pazienti, poi ricercarlo eventualmente negli hamburger sospetti per verificare che sia quella la causa esatta di infezione". Intanto all'ospedale di Lille sono stati ricoverati 8 bambini, di età compresa tra i 20 mesi e gli 8 anni, in seguito ad episodi di diarrea emorragica, tanto che alcuni sono stati anche sottoposti ad emodialisi. Un bambino è stato già dimesso mentre gli altri sono ancora tenuti sotto osservazione. Sembra che tra questi 7 ancora ricoverati in ospedale vi sia però un bambino in pericolo di vita, stando a quato riporta la Reuters citando una loro fonte ospedaliera.

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