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Da Nizza a Cannes: burkini, scusa per nuova forma di persecuzione?

La Francia sembra diventare sempre più intollerante. A Nizza una donna è stata costretta a togliersi il burkini mentre si trovava in spiaggia mentre a Cannes una madre è stata multata anche se indossava solo leggings, una tunica e un foulard.

In Francia si continua ad alzare l'asticella dell'intolleranza. Nella spiaggia davanti alla Promenade des Anglais, dove è avvenuta la strage di Nizza (che non è stata opera dell'ISIS ma di uno squilibrato mentale come ha chiarito l'Europol), alcuni poliziotti invece di redigere solo la (ingiusta) multa hanno infatti costretto una donna musulmana a togliersi, davanti a tutti gli altri bagnati, il burkini che indossava.

A Cannes, invece, una madre di due figli è stata multata perché sulla spiaggia ha indossato dei leggings, una tunica e un foulard. Sulla multa è stato infatti contestato "un abito che non rispetta i buoni costumi e la laicità". E mentre uno dei suoi figli piangeva, alcuni bagnanti hanno applaudito la polizia mentre altri le hanno gridato "tornate a casa". La donna, parlando AFP, ha precisato che "indossava solo il classico velo" e che non aveva intenzione di nuotare.

Mentre quindi ogni anno ricorre il Giorno della Memoria, nel cuore dell'Europa sembra stare nascendo invece una nuova forma di persecuzione.

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