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Borghezio: Totti come Marinetti, un cretino con qualche lampo di imbecillità

Tutto era cominciato con un'intervista a Francesco Totti che affermava che "gli uomini di Bossi sono invidiosi" perché Roma è la città più bella del mondo. Da allora, risposte da ogni dove, per arrivare alla conclusione sentenziata da Borghezio, che definisce Totti "un cretino con qualche lampo di imbecillità".

Tutto era cominciato con un'intervista a Francesco Totti, che dai microfoni di Radio 2 affermava: "Se la Lega Nord ce l'ha con Roma è perché gli uomini di Bossi sono invidiosi del fatto che la nostra è la città più bella del mondo". Da quel momento è stato un susseguirsi di risposte a chi la sparava più grossa e banale.
Da Massimo Garavaglia, vicepresidente leghista della Commissione Bilancio del Senato, che afferma che "senza dubbio Roma è la città più bella del mondo, anche se magari è un po' da pulire. Ma è anche bella perché ogni anno arrivano tanti soldini dalla Padania" a Nicola Zingaretti che replica: "Sbeffeggiando il capitano della Roma, la Lega attacca uno dei simboli di questa città, un campione nello sport e nella vita. Roba da cartellino rosso per Bossi e la sua cricca".
Anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno ammonisce: "è ora di farla finita con queste sfide provinciali" (ma non risponde al fatto che Roma sia "un po' da pulire").
A gettare poi benzina sul fuoco ci pensa nuovamente capitan Totti, che pensa che "è antipatico a tanti - dice - perché sono romano".
Durante la conferenza stampa a Riscone di Brunico Francesco Totti continua la polemica cercando di troncarla, dichiarando: "Non rispondo a gente che non canta nemmeno l'inno nazionale - aggiungendo - Purtroppo ci sarà sempre invidia tra Roma e il Nord, però penso che dovrebbero pensare di più all'Italia rispetto a quello che dico o faccio io, o i romani. Ci sono cose più importanti".
A piazzare un assist ci pensa Mario Borghezio, esponente leghista famoso per le sue uscite, che questa volta ha scomodato persino il sommo poeta Gabriele D'Annunzio: "Per commentare le ultime parole di Francesco Totti prendo in prestito ciò che D'Annunzio disse su Marinetti: un cretino con qualche lampo di imbecillità. Non aggiungo altro perché a questi personaggi bisogna dedicare il minimo indispensabile".
A questo punto la partita dovrebbe chiudersi con nessun'altra replica poiché Totti per tale esternazione non dovrebbe offendersi, visto che è stato addirittura paragonato al capo storico del Futurismo.

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