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Storace rischia condanna per vilipendio a Napolitano. Bergamini: inaccettabile

Tra circa due settimane è prevista la sentenza nel processo a carico di Francesco Storace per vilipendio al Presidente della Repubblica (Giorgio N apolitano, ndr). Il leader de La Destra rischia fino a 5 anni di carcere per "un reato d'opinione". Deborah Bergamini, responsabile della comunicazione di Forza Italia, sottolinea che "è una misura incomprensibile e inaccettabile in una democrazia matura".

"L'avvicinarsi della sentenza nel processo a carico di Francesco Storace per vilipendio al Presidente della Repubblica (Giorgio N apolitano, ndr) impone a tutti una seria riflessione su un reato d'opinione che appartiene ad un'altra epoca ma ancora oggi rischia di produrre effetti sconsiderati" commenta in una nota Deborah Bergamini, responsabile della comunicazione di Forza Italia. L'esponente forzista sottolinea infatti che per il vilipendio al Capo dello Stato la pena prevista "può arrivare addirittura fino a cinque anni di carcere", aggiungendo in riferimento al caso di Storiace: "Per chi esprime una posizione politica, per quanto dura o non condivisibile possa essere, è una misura incomprensibile e inaccettabile in una democrazia matura. - ricordando - Tanto più considerando il fatto che, nel caso specifico, in seguito ad una lettera dello stesso Storace rivolta al Capo dello Stato, si è già verificato un chiarimento e una sostanziale riappacificazione tra le parti". Deborah Bergamini conclude: "In Parlamento ci sono già dei disegni di legge per abrogare l'articolo del codice penale che disciplina questo reato anacronistico e rappresentanti di diverse forze politiche hanno sottolineato la necessità di una soluzione legislativa al problema. Oggi che un esponente politico votato dai cittadini italiani rischia di essere condannato e di finire in prigione, questa soluzione acquisisce delle caratteristiche di necessità e di urgenza che il governo dovrebbe considerare". Intanto, dal suo Giornale d'Italia, Francesco Storace annuncia che chiederà di andare in prigione se sarà condannato. In caso invece fossero concessi i benefici di legge, ovvero la sospensione condizionale della pena, Storace anticipa che continuerà a reiterare il reato perché una "battaglia politica" va "condotta a viso aperto", e proseguirà fino a quando non sarà abrogato l'art. 278 del codice penale

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