le notizie che fanno testo, dal 2010

Schettino, revocati arresti. Il memoriale questa sera su Canale 5

Francesco Schettino, comandande della Costa Concordia naufragata all'Isola del Giglio, non è più agli arresti domiciliari. Questa sera su Canale 5, nel corso del programma "Quinta colonna", il memoriale di Schettino.

Il gip di Grosseto ha revocato gli arresti domiciliari per Francesco Schettino, il comandante della Costa Concordia che il 13 gennaio scorso è naufragata nei pressi del porto dell'Isola del Giglio, dopo una manovra azzardata troppo vicina alla costa.Come fa sapere il legale di Francesco Schettino, l'avvocato Bruno Leporatti, le esigenze cautelari erano venute meno, la difesa ha chiesto la scarcerazione e la Procura di Grosseto l'ha accordata.
Ora Francesco Schettino ha solamente l'obbligo di dimora nel comune di Meta di Sorrento.
Ma questa sera Francesco Schettino tornerà a parlare, attraverso un memoriale che verrà mandato in onda in esclusiva nel corso della trasmissione "Quinta colonna" su Canale 5, in prima serata.
"Il dilemma era: evacuare o non evacuare la nave" scrive Schettino nel memoriale, spiegando: "Evacuare oltre 4000 persone con una nave in movimento ha i suoi rischi. Disporlo sarebbe stato quasi una liberazione per me, ma la coscienza non mi ha concesso di farlo a cuor leggero".
Nel memoriale Francesco Schettino sottolinea che "il rischio che le vittime fossero maggiori nessuno lo ha messo in conto, nessuno ne ha parlato, ma era una concreta possibilità - aggiungendo - Soltanto quando mi hanno riferito la situazione di allagamento dei tre compartimenti (della Costa Concordia, ndr) e quando ho capito cosa stava realmente accadendo sotto i miei piedi ho ordinato l'abbandono, e nel contempo, ho lasciato scarrocciare la nave su un fondale più basso".
Francesco Schettino continua a fornire la versione che ha sempre portato avanti dal giorno del naufragio della Costa Concordia, e cioè che "se avessimo sbarcato più a largo, su un fondale più alto, il rischio era di un affondamento totale".
Schettino specifica, sempre nel memoriale, che attaccare lui e il suo comportamento "è stata la cosa più facile fin dall'inizio" ma, sottolinea, "questa vicenda ha responsabilità e dinamiche molto più complesse".
Infine, il cordoglio di Francesco Schettino "va alle famiglie colpite negli affetti più forti. Il loro dolore è anche il mio e mi sento di ribadirlo con forza, con sincera ed affranta partecipazione - concludendo - La nave sarà ricostruita, le assicurazioni ci sono per questo. La Concordia è già oggetto di disputa per la ricaduta economica che crea il suo smantellamento, ma le persone non potranno purtroppo ritornare in vita e le ferite più profonde rimarranno a poche persone. E per tutta la vita".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: