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Schettino mi portò in plancia: interrogata Domnica Cemortan

Interrogata dai pm di Grosseto Domnica Cemortan, la ragazza moldava che confermerebbe di essere salita in plancia con Francesco Schettino la sera del naufragio della Costa Concordia.

Forse è vero, come sostengono gli autori di "Concordia, la vera storia", gli inviati del Corriere della Sera Fiorenza Sarzanini e Marco Imarisio, che la moldava Domnica Cemortan potrebbe essere stata usata "come uno strumento di pressione per rendere ancora più difficile e insopportabile la vita domestica di Schettino, per convincerlo a raccontare tutto, le telefonate, gli ordini, e l'origine di quell'inchino" visto che "la presenza di Domnica Cemortan sulla plancia di comando non appare certo un dettaglio fondamentale, non cambia il corso degli eventi e non spiega le cause del disastro". Nonostante questo, e dopo che la 24enne raccontò la sua versione degli eventi alla televisione moldava, spiegando di ritenere Francesco Schettino un specie di eroe che ha salvato 4mila vite, i pm che indagano sul disastro della Costa Concordia ritengono comunque necessaria la sua testimonianza, soprattutto perché Domnica Cemortan è l'unica persona non dell'equipaggio che era in plancia, come lei stessa conferma ai magistrati. Una dichiarazione che andrebbe a smentire quanto affermato da Francesco Schettino in un suo passato interrogatorio, quando dichiarò che Domnica Cemortan "stava fuori dalla porta, cioè non stava in plancia, stava in retrovia - e ancora - non è che stava sulla plancia dei comandi, perché là non ci faccio entrare nessuno", concludendo che "stava, credo, sulla soglia d'ingresso".
L'interrogatorio di Domnica Cemortan, ascoltata dai pm di Grosseto come persona informata sui fatti, probabilmente servirà per ricostruire il più fedelmente possibile cosa avvenne in quei tragici momenti subito prima e dopo l'impatto con lo scoglio della Costa Concordia, visto che la sua testimonianza verrà esaminata in parallelo con quelle delle altre persone presenti in plancia di comando la sera del naufragio.
Domnica Cemortan, nel corso di un interrogatorio durato circa 6 ore, avrebbe "detto tante cose", tra cui quali comandi diede il comandante Francesco Schettino dopo l'urto con la roccia, e come fu gestita l'emergenza sulla Concordia. Pare infatti che fu la stessa Domnica Cemortan, sulla Costa Concordia in vacanza ma precedentemente parte dell'equipaggio, a tradurre alcuni messaggi lanciati dagli ufficiali ai passeggeri. Nonostante sia filtrato poco o niente in merito all'interrogatorio, pare comunque che Domnica Cemortan abbia ribadito la sua stima verso il comandante Francesco Schettino e il suo operato quella sera del 13 gennaio.

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