le notizie che fanno testo, dal 2010

Schettino: inchino al Giglio è stato "per dar retta al manager"

Sarebbe stato un manager a chiedere a Francesco Schettino di fare "l'inchino" alla Costa Concordia, almeno a sentire il racconto del comandante il giorno dopo il naufragio, intercettato nei locali della caserma di Orbetello.

Chi ha deciso l'inchino all'Isola del Giglio? E' questa una delle domande a cui cercano di rispondere gli inquirenti, che indagano sul naufragio della nave Costa Concordia, squarciata lateralmente da uno scoglio perché passata troppo vicina alla costa dell'isola toscana. A sentire Francesco Schettino, intercettato il giorno dopo il naufragio nei locali della caserma dei carabinieri di Orbetello, l'inchino sarebbe stato chiesto espressamente da qualcuno. "Qualcun'altro al posto mio non sarebbe stato così benevolo a passare lì sotto, perche mi hanno rotto il caz.., passa, passa di là, passa di là, la secca c'era ma non era segnalata degli strumenti che avevo e ci sono passato" dice Schettino al telefono con "Fabrizio", aggiungendo: "Per dar retta al menager (sic), passa da lì, passa da lì". Schettino, stando al suo racconto, avrebbe acconsentito ad una richiesta di un manager (della Costa Crociere?), che chiedeva al comandante di "salutare" il Giglio da vicino. Anche parlando con "Pietro", Francesco Schettino racconta: "Che ti devo dire mi ha rotto il caz.., andiamo a salutare il Giglio, andiamo ai salutare il Giglio, stava uno scoglio li sporgente e non visto e ci siamo andati su", mentre al telefono con "Albert" afferma "Tutti i venerdì passava a cena, adesso perché hanno rotto il caz.., salutiamo a Palombi, salutiamo 'o vent' ed ecco qua adesso ho pagato tutto quello che si sa".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: