le notizie che fanno testo, dal 2010

Schettino: capello con cocaina è del comandante? Codacons: prova DNA

Il Codacons solleva dubbi sull'attendibilità della perizia tossicologica effettuata su capelli e urine di Francesco Schettino, comandante della Costa Concordia, chiedendo non solo che sia ripetuta ma anche una verifica del DNA sui campioni, per "fugare ogni dubbio circa la provenienza".

A sollevare dubbi sull'attendibilità dei risultati della perizia tossicologica effettutata su capelli e urine di Francesco Schettino, comandante della nave Costa Concordia al momento del naufragio all'Isola del Giglio, è il Codacons, che in una nota sul proprio sito rivela che sarebbe stata evidenziata la "presenza di cocaina sui capelli e nell'involucro che li conteneva, ma totale assenza di metaboliti della cocaina nei capelli dello stesso Schettino". In più, il Codacons fa notare che "le analisi accertano anche l'assenza di sostanze di abuso nelle urine, compresa l'assenza di benzodiazepine, che al contrario sarebbe dovuta essere presente nelle urine, dal momento che il comandante della Concordia aveva dichiarato di aver assunto ansiolitici".
Per questo motivo "il consulente di parte nominato dal Codacons, prof. Settimio Grimaldi – che con l'avv. Giuliano Leuzzi ha assistito alla perizia - ritiene inattendibili i risultati della perizia, a causa del cattivo stato di conservazione dei reperti (urine e capelli)" chiedendo quindi alla Procura di Grosseto "nuove e approfondite indagini per capire da dove provenga la cocaina rinvenuta sui capelli di Schettino".
Ma non solo. Il Codacons invita la Procura di Grosseto ad effettuare "un ulteriore prelievo di urine dello Schettino al fine di effettuare una verifica del DNA e confrontarle con quelle precedentemente prelevate e oggetto di indagine, così da fugare ogni dubbio circa la provenienza del campione analizzato".
I legali del comandate Francesco Schettino, però, una volta venuti a conoscenza delle osservazioni del Codacons ribadiscono che "i risultati dei test svolti hanno dato esito negativo, sia quelli tossicologici che quelli alcolemici", specificando che da parte loro non avrebbero "ricevuto nessuna comunicazione" e che quindi il "Codacons dovrà giustificare queste dichiarazioni" poiché gli avvocati di Schettino non saprebbero, spiegano, dove l'associazione dei consumatori "le hanno prese".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: