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Francesco Schettino: la prima telefonata con Gregorio De Falco

Ecco la prima telefonata tra il capo della sezione operativa della Capitaneria di porto di Livorno, Gregorio De Falco, e il comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, da cui sembra immediatamente di capire che qualcosa non stava andando per il verso giusto.

Già nel corso della prima telefona il capo della sezione operativa della Capitaneria di porto di Livorno, Gregorio De Falco, sembrava aver intuito che il capitano della costa Concordia, Francesco Schettino, forse non era dove avrebbe dovuto essere. Il Corriere.it, dopo che Il Fatto Quodidiano aveva già trascritto parte della conversazione, pubblica l'audio integrale di due telefonate intercorse tra Francesco Schettino e Gregorio De Falco nella notte tra il 13 e il 14 gennaio, mentre la Costa Concordia affondava e circa 4000 passeggeri (tra crocieristi ed equipaggio) tentavano di abbandonare la nave. Nella prima telefonata (su Youtube http://www.youtube.com/watch?v=c8y18IJrTyE) Gregorio De Falco dice infatti a Francesco Schettino: "Ci sono persone intrappolate a bordo, adesso lei va con la sua scialuppa, sotto la prua della nave, lato dritto, c'è una biscaggina (biscaglina, ndr). Lei sale su quella biscaggina e va a bordo della nave, e mi riporta quante persone ci sono, le è chiaro? Io sto registrando questa comunicazione comandante Schettino". Francesco Schettino spiega a De Falco che "la nave è inclinata", ma il capo della sezione operativa della Capitaneria di porto di Livorno non accetta scuse: "C'è gente che sta scendendo dalla biscaggina di prua - fa notare a Schettino - Lei quella biscaggina la percorre in senso inverso, sale sulla nave e mi dice quante persone e che cosa hanno a bordo, chiaro? Mi dice se ci sono bambini, donne o persone bisognose di assistenza, e mi dice il numero di ciascuna di queste categorie". "Guardi Schettino che lei si è salvato forse dal mare ma io lo porto veramente molto male, la faccio passare l'anima dei guai. Vada a bordo, cazzo!" avvisa Gregorio De Falco. "Comandante, per cortesia" dice Schettino. "No, per cortesia lei ora prende a va a bordo, mi assicuri che sta andando a bordo". "Io sto andando qua con la lancia dei soccorsi, sono sotto qua, non sono andato da nessuna parte, sono qua" dice Schettino. "Che sta facendo comandante" domanda allora De Falco, e Schettino risponde: "Sto qua per coordinare i soccorsi". "Ma che sta coordinando lì - chiede De Falco - vada a bordo e coordini i soccorsi da bordo". "Lei si rifiuta? Lei si sta rifiutando di andare a bordo comandante" domanda quindi Gregorio De Falco. "No, no non mi sto rifiutando. No, ci sto andando" assicura Francesco Schettino. "E mi dica qual è il motivo per cui non ci va" insiste Gregorio De Falco. "Ci sto andando, e che l'altra lancia che si è fermata..." tenta di spiegare Schettino. "Lei vada a bordo, è un ordine - afferma risoluto De Falco - lei non deve fare altre valutazioni, lei ha dichiarato l'abbandono nave, adesso comando io, lei vada a bordo, e chiaro?". Laconico Francesco Schettino risponde: "Comandante, sto andando a bordo". "Mi chiami immediatamente da bordo, c'è il mio soccorritore lì" gli comunica De Falco. "Dov'è sta il suo soccorritore" domanda Schettino, e De Falco risponde: "Il mio soccorritore sta a prua". A questo punto Gregorio De Falco informa Francesco Schettino che "ci sono già dei cadaveri". "Quanti cadaveri ci sono?" domanda allora il comandande della Costa Concordia. "Non lo so, uno l'ho sentito, me lo deve dire lei quanti ce ne sono" afferma De Falco. "A questo punto Francesco Schettino risponde: "Ma si rende conto che è buio e che qua non vediamo nulla". "E che vuole tornare a casa, Schettino? E' buio e vuole tornare a casa?" le chiede sarcastico De Falco, che ordina nuovamente: "Salga sulla prua della nave tramite la biscaggina, e mi dica cosa si può fare, quante persone ci sono e che bisogno hanno, ora". "Sono assieme al comandante in seconda" riferisce a questo punto Francesco Schettino, tanto che Gregorio De Falco intima: "Salite tutti e due allora, tutti e due". Dopo aver chiesto il nome del secondo, De Falco ordina nuovamente ai due di "sarire a bordo". "Comandà, io voglio salire a bordo, semplicemente che l'altra scialuppa, perché ci sono gli altri soccorritori, si è fermata, si è fermata". "Lei è un'ora che mi sta dicendo questo - afferma quindi spazientito De Falco - adesso va a bordo, va a bordo e mi viene subito a dire quante persone ci sono". "Va bene comandande, sto andando" termina Schettino prima che De Falco riagganci.

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