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Francesco Schettino ai domiciliari, attesi esami test tossicologici

Il gip del Tribunale di Grosseto concede a Francesco Schettino gli arresti domiciliari, e il legale della Costa Concordia riferisce che attende con fiducia "i risultati degli esami del prelievo dei capelli e delle urine".

E' purtroppo salito a 11 il numero delle vittime del naufragio della Costa Concordia, mentre il numero dei dispersi rimane incerto, visto che non è chiaro se gli ultimi cadaveri rinvenuti rientrino o meno nel conteggio delle 29 persone che ancora non si trovano. I cadaveri rinvenuti dai sommozzatori si trovavano nella poppa della nave, quella sommersa, e tutti pare indossavano il giubotto di salvataggio. La Guardia Costiera riferisce che quest ultime 5 vittime sarebbero quattro uomini e una donna. Intanto il gip del Tribunale di Grosseto ha concesso al comandante della Costa Concordia gli arresti domiciliari. A riferirlo il legale di Francesco Schettino, Bruno Leporatti, che spiega: "Il giudice ha mostrato molta attenzione e rispetto della legge - aggiungendo - Non ho letto il provvedimento ma è un problema di esigenze cautelari che possono essere garantite con una misura minore di quella carceraria... non si può mandare in carcere una persona solo perché c'è un'opinione pubblica che ritiene che sia colpevole". Il comandante Francesco Schettino, accusato di omicidio colposo plurimo, abbandono della nave e naufragio, ha risposto alle domande del gip, assicurando che era al comando della Costa Concordia al momento dell'impatto, di non aver abbandonato la nave ma di essere caduto in mare e quindi, da quel momento, impossibilitato a risalirvi. "La nave dopo l'urto con lo scoglio ha avuto uno sbandamento di 90 gradi. Non potevo risalire sopra" avrebbe precisato Schettino al gip, fornendo anche una sua spiegazione sul fatto di non aver avvisato immediatamente la capitaneria di porto. Il legale di Schettino spiega poi ai giornalisti che "niente è stato domandato sull'ammutinamento e che per quanto ne so io non è avvenuto nessun ammutinamento", anche se secondo l'accusa i tempi dell'inizio delle operazioni di evacuazione e del comando dell'abbandono della nave non combacerebbero. Francesco Schettino si è inoltro sottoposto ai test tossicologici e il suo legale spiega di attendere con fiducia "i risultati degli esami del prelievo dei capelli e delle urine". Forse un po' deluso il procuratore di Grosseto, Francesco Verusi, che non sembrava attendere il provvedimento di custodia cautelare, e assicurando che "la ricostruzione fornita dal comandante della Costa Concordia non ha modificato l'impianto accusatorio" si dice curioso di "leggere le motivazioni del provvedimento", che verrano depositate oggi. Francesco Schettino dovrebbe uscire dal carcere di Grosseto già questa mattina, diretto a casa sua, dove sconterà i domiciliari.

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