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L'addio di Francesco Cossiga in delle lettere sigillate

Alle 13.18 di oggi muore Francesco Cossiga, uno dei protagonisti della vita politica italiana, quello tra i più discussi. L'ex Presidente della Repubblica non vuole i funerali di Stato e lascia delle lettere sigillate alle più alte cariche dello Stato.

Alle 13.18 di oggi muore Francesco Cossiga, uno dei protagonisti della vita politica italiana, quello tra i più discussi. E anche il giorno della sua morte Cossiga fa parlare di sé, e non solo per il triste evento. L'ex Presidente della Repubblica, prima di tutto, lascia scritto nel testamento che non vuole i funerali di Stato ma solo una cerimonia privata con un picchetto d'onore dei bersaglieri della Brigata Sassari. Probabilmente i funerali si svolgeranno, secondo le sue ultime volontà, a Cagliari o più probabilmente a Sassari, sua città natale.
Mentre la Camera ardente sarà allestita domani, dalle 10 alle 18 nella chiesa Madre del Policlinico Gemelli.
Ma ad incuriosire e a far parlare sono le lettere che Francesco Cossiga ha scritto, sigillato e indirizzato alle più alte cariche dello Stato, cioè al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Senato Renato Schifani, al Presidente della Camera Gianfranco Fini e al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Le lettere dovevano essere consegnate solo dopo la sua morte e ora sale la curiosità riguardo il contenuto di tali missive. In molti sperano che le ultime parole di Cossiga non siano un'ulteriore "picconata" ma quel che è certo è che anche le ultime volontà dell'"enfant prodige" della Democrazia Cristiana sono cariche di "misteri" e forse "segreti", tanto quanto quelli che hanno caratterizzato la sua lunga carriera politica.

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