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Università, Puglisi (PD): Renzi torna a investire sul capitale umano

"Dopo gli interventi a favore della scuola nell'ultima legge di stabilità, il governo Renzi ha iniziato ad invertire la tendenza anche per l'Università e la Ricerca", commenta in un comunicato Francesca Puglisi del Partito Democratico.

"Dopo gli interventi a favore della scuola nell'ultima legge di stabilità - spiega in un comunicato l'esponente del PD Francesca Puglisi -, il governo Renzi ha iniziato ad invertire la tendenza anche per l'Università e la Ricerca. Investire nel capitale umano è fondamentale per lo sviluppo e la competitività del Paese e per la sua crescita, per questo abbiamo previsto un piano straordinario di reclutamento di 1000 ricercatori ( 847 negli Atenei e 200 negli Enti Pubblici di Ricerca ), lo sblocco dai vincoli dei punti organico per le assunzioni di ricercatori a tempo determinato e l'assunzione di 500 Professori Universitari di elevato merito scientifico con il Fondo Natta."
Comunica: "E' un primo passo per ridurre l'età media di chi lavora negli Atenei e negli Enti di Ricerca, superando logiche che hanno mortificato il riconoscimento della produzione scientifica. Con i 55 milioni di euro in più per il Fondo integrativo Statale per il diritto allo studio e la revisione delle soglie Isee vogliamo che tutti i capaci e i meritevoli privi di mezzi possano ottenere una borsa di studio. Le Regioni, tutte, devono fare la propria parte, anche se purtroppo ancora ciò non avviene".
"Con lo 'Human Technopole. Italia 2040' sorgerà in una parte dell'area ex Expo una cittadella per 1600 ricercatori. Un polo internazionale di ricerca e tecnologia applicata - espone inoltre la senatrice dem -, dedicato all'alimentazione e a quei saperi che possono contribuire al miglioramento della qualità della vita. Dalle Tecnologie mediche ad un welfare per una società che vive più a lungo, alle innovazioni per la sostenibilità ambientale dei materiali, per il ciclo dell'acqua e dei rifiuti, fino alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale."
"Sappiamo di dover restituire autonomia agli Atenei e agli Enti di Ricerca - precisa quindi -, sollevandoli da una serie di vincoli, tipici della Pubblica Amministrazione, che poco hanno a che fare con istituzioni dedite all'attività didattica e di ricerca."
"Come dimostrato nei 24 mesi trascorsi questo governo continuerà ad investire e a fare riforme coraggiose per promuovere e attrarre la 'circolazione delle idee', per continuare ad essere all`altezza dei sogni degli Italiani. Il Partito Democratico è attento alle istanze dell'Università e della ricerca e vogliamo continuare a lavorare assieme" sottolinea in ultimo.

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