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WikiLeaks, Romani: governo chiarisca su spionaggio NSA verso Berlusconi

"Mi sembra un fatto gravissimo quello che è accaduto. È grave che la NSA si sia presa la libertà di intercettare sul territorio italiano al massimo livello e di questo non ha minimamente informato il governo italiano che, a fronte di alcune nostre interrogazioni, ha sempre detto che si trattava di fatti non veri", spiega in una nota il parlamentare di FI Paolo Romani.

"Mi sembra un fatto gravissimo quello che è accaduto. È grave che la NSA si sia presa la libertà di intercettare sul territorio italiano al massimo livello e di questo non ha minimamente informato il governo italiano che, a fronte di alcune nostre interrogazioni, ha sempre detto che si trattava di fatti non veri. Ora mi sembra obbligatorio che l'esecutivo dia una risposta chiara" afferma in una nota Paolo Romani dopo la pubblicazione dei cablo di WikiLeaks.
"D'altra parte - prosegue - quello che è accaduto in Germania non fa che avvalorare ciò che aveva anticipato Julian Assange. C'è anche da tener conto che spesso nel passato, per i teatri di guerra, i cosiddetti 'Five Eyes' (cioè Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Nuova Zelanda e Australia, i paesi di lingua anglosassone) avevano una condivisione di informazioni nella lotta al terrorismo mai condivisa con gli alleati, anche con paesi come l'Italia che comunque partecipava ad azioni di guerra. Avevano un sistema di intelligence mondiale in cui alcuni Paesi avevano un ruolo molto più avanzato e legale rispetto anche a paesi amici".
"Ora quindi vale la pena di fare chiarezza. - conclude il senatore di Forza Italia - Noi non ci aspettiamo una rispostina del tipo 'sì sapevamo ma non è così grave' perché un sistema così complesso merita una risposta molto chiara".

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