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Videomessaggio Berlusconi 2013 in streaming: un "fil rouge" dal 1994

Il Cavaliere scende nuovamente in campo con Forza Italia. Il videomessaggio di Berlusconi 2013 (streaming su Youtube) è un "fil rouge" con il videomessaggio del 1994, anche se purtroppo il leitmotiv del discorso rimane lo stesso da circa 20 anni, e proprio per questo ha sicuramente un effetto meno dirompente del videomessaggio del 1994, quando Berlusconi era ancora un volto nuovo della politica e non un politico di mestiere.

Forza Italia "è l'ultima chiamata prima della catastrofe", almeno stando a quanto afferma Silvio Berlusconi nel corso del suo videomessaggio che annuncia la sua seconda discesa in campo, anche se potrebbe non entrare più in Parlamento. Il videomessaggio di Berlusconi 2013 (in streaming su Youtube) è un "fil rouge" (paradossalmente) che lo lega al videomessaggio del 1994 (video Youtube), perché ancora una volta Forza Italia dovrebbe essere "la vittoria dell'amore sull'invidia e sull'odio" grazie al grande amore del Cavaliere per la madre patria. A differenza del 1994, però, Berlusconi e Forza Italia hanno già governato, in abbondanza, il Paese, anche se l'ex premier giustifica la mancanza riuscita del liberalismo tanto annunciato con il fatto che "gli elettori purtroppo non ci hanno mai consegnato una maggioranza vera, abbiamo sempre dovuto fare i conti con i piccoli partiti della nostra coalizione che, per i loro interessi particolari, ci hanno sempre impedito di realizzare le riforme indispensabili per modernizzare il Paese, prima tra tutte quella della giustizia". Per questo, nel videomessaggio Berlusconi chiede di "riprendere in mano la bandiera di Forza Italia" invitando tutti a "scendere in campo" con lui, che "è innocente" come ripete più di una volta nel corso del suo discorso. Nel videomessaggio, Berlusconi infatti insiste sul fatto che "siamo diventati un Paese in cui non vi è più la certezza del diritto, siamo diventati una democrazia dimezzata alla mercé di una magistratura politicizzata", in particolare quella di "Magistratura Democratica". In circa 16 minuti di videomessaggio, Silvio Berlusconi riassume quindi tutte le ingiustizie di cui sarebbe stato oggetto. Purtroppo, pero, il leitmotiv del discorso rimane lo stesso da circa 20 anni, e proprio per questo ha sicuramente un effetto meno dirompente del videomessaggio del 1994, quando Berlusconi era ancora un volto nuovo della politica e non un politico di mestiere.

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