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Riforme, Romani: maggioranza perde pezzi nei voti segreti

"Cala di giorno in giorno il consenso intorno alle riforme: quando i senatori possono esprimersi liberamente a scrutinio segreto i voti a favore si attestano ormai ben al di sotto dei 161 voti, cioè la metà più uno dei senatori", da FI una nota di Paolo Romani.

"Cala di giorno in giorno il consenso intorno alle riforme: quando i senatori possono esprimersi liberamente a scrutinio segreto i voti a favore si attestano ormai ben al di sotto dei 161 voti - riflette in un comunicato il rappresentante di Forza Italia Paolo Romani -, cioè la metà più uno dei senatori". Il senatore azzurro fa notare infatti come il 9 ottobre "la maggioranza si è fermata a quota 142, di cui 7 dal soccorso esterno verdiniano: questi sono i numeri veri con i quali Matteo Renzi intende modificare la Carta costituzionale. - concludendo - Se tutte le minoranze, ovviamente mi riferisco alla Lega Nord, fossero state compatte con Forza Italia in Aula, ad esercitare concretamente la propria opposizione, il governo e la maggioranza avrebbero dimostrato la loro fragilità."

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