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Riforme, Marin (Forza Italia): Senato abbia scatto orgoglio e dica no

"Sulle riforme, lo spettacolo cui il presidente del Consiglio ci costringe ad assistere è indecente: Renzi parla e agisce da segretario del Pd e non da premier. Rappresenta cioè il 30% degli elettori snobbando invece il 70% di italiani che si riconoscono nelle altre forze politiche. Per questo vorrei che il Senato avesse uno scatto di orgoglio, bocciasse la riforma", spiega in un comunicato il parlamentare azzurro Marco Marin.

"Sulle riforme - osserva in un comunicato il senatore di Forza Italia Marco Marin -, lo spettacolo cui il presidente del Consiglio ci costringe ad assistere è indecente: Matteo Renzi parla e agisce da segretario del PD e non da premier. Rappresenta cioè il 30% degli elettori snobbando invece il 70% di italiani che si riconoscono nelle altre forze politiche. E d'altronde Renzi segretario del PD lo è perché ha vinto le primarie mentre presidente del Consiglio si è auto nominato con un tweet: 'Enrico stai sereno'. Il risultato di tutto questo sono riforme di parte e una legge elettorale cucita su misura per il premier". L'esponente azzurro prosegue: "Ma le regole del gioco democratico sono di tutti, non del PD né di Renzi. La politica non si può ridurre a questo. Così il Paese fa un grande passo indietro. Così come il confronto sulle riforme non può ridursi ad uno scontro ideologico o ad una minaccia tipo 'o si fa come dico io o si vota'. Per questo vorrei che il Senato - conclude - avesse uno scatto di orgoglio, bocciasse la riforma dicendo così, forte e chiaro, a Renzi che le riforme sono di tutti. Sicuramente dobbiamo farlo noi di Forza Italia. Anche e soprattutto per dire agli Italiani che ci siamo e siamo alternativi, senza se e senza ma, alla sinistra di Renzi."

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