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Riforma Senato, Romani: oscura campagna acquisti da gruppi neo costituiti

"La mancanza totale di interlocuzione fra il governo, il partito di maggioranza relativa e le altre forze politiche è aggravato dal fatto che è in corso una campagna acquisti svolta da gruppi neo-costituiti a supporto dell' esecutivo nei confronti dei senatori di tutti i gruppi di opposizione", da FI una dichiarazione di Paolo Romani.

"La mancanza totale di interlocuzione fra il governo, il partito di maggioranza relativa e le altre forze politiche è aggravato dal fatto che è in corso una campagna acquisti svolta da gruppi neo-costituiti a supporto dell' esecutivo nei confronti dei senatori di tutti i gruppi di opposizione. - denuncia Paolo Romani, senatore di Forza Italia - Una campagna acquisti che ha aspetti oscuri, che sicuramente ha un costo, politico o meno, per garantire a Matteo Renzi e al PD quella maggioranza che oggi sembra non avere più; una campagna acquisti indecorosa, impresentabile ed al limite del lecito, in quanto non è funzionale al mantenimento in carica del governo o all' approvazione di una legge ordinaria, ma alla requisizione, manu militari, di una maggioranza risicata e raffazzonata per l' approvazione della più ampia riforma costituzionale dal dopoguerra ad oggi"
"Il tentativo di frantumazione del centrodestra è ormai in corso con un' operazione di bassa lega e di bieco interesse personale che non porterà alcun vantaggio né a chi l' esercita né a chi ritiene di trarne beneficio. - prosegue Romani nella nota - Nell' interesse del rilancio di uno schieramento alternativo alla sinistra, radicato nella cultura e nella visione che da sempre appartiene ad un centrodestra a vocazione maggioritaria nel Paese, facciamo appello a tutte le forze sane che in esso si riconoscono per una battaglia comune. Una battaglia con obiettivi chiari e precisi: ripristinare quelle funzioni attribuite in prima lettura al Senato di controllo e valutazione dell' attività governativa al di fuori del circuito fiduciario; introdurre l'elezione diretta dei senatori, compiutamente e palesemente all' interno dell' articolo 57 della Costituzione, per supportare le funzioni da ripristinare; riconoscere, attraverso il ritorno al premio di maggioranza alla coalizione nell' Italicum, che l' assetto politico del nostro Paese è basato su un maturo bipolarismo e non su un inesistente bipartitismo."

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