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Riforma Senato, Capezzone: Grasso sia garante, ma non è sotto disciplina PD

Daniele Capezzone, dopo le dichiarazioni di Pietro Grasso sulla riforma del Senato, lo invita ad non "entrare a gamba tesa nell'agone politico". Dall'altra parte chiarisce che Matteo Renzi e Debora Serracchaini non possono "richiamare il Presidente del Senato alla disciplina di partito".

"Nelle situazioni difficili, una buona regola è rifarsi agli elementi fondamentali dello Stato di diritto. Per questo, a mio personale avviso, andrebbero ricordate due cose" afferma in una nota Daniele Capezzone, presidente della Commissione finanze della Camera di Forza Italia. Capezzone prosegue quindi spiegando che "da un lato, il Presidente del Senato non può e non deve entrare a gamba tesa nell'agone politico: a lui tocca invece un ruolo di garanzia. Lui è e deve essere non il portatore di tesi o di antitesi, ma il garante super partes di tutte le posizioni in campo. Dall'altro lato, il Presidente del Consiglio e Segretario del PD non può e non deve, neppure implicitamente o tramite terzi, richiamare il Presidente del Senato alla disciplina di partito. Sarebbe bene che la discussione avvenisse rispettando questi due paletti". Daniele Capezzone fa riferimento alle recenti dichiarazioni di Pietro Grasso in merito alla riforma del Senato e a quelle di Matteo Renzi (per mezzo di Debora Serracchaini) che ha richiamato il Presidente del Senato al suo posto poiché "eletto nel PD".

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