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Omicidio Vaprio d'Adda, Malan: legittimo sparare per difendere domicilio

"Grazie alla legge 59 del 2006, il codice penale specifica che è legittimo usare un'arma legittimamente detenuta per difendere la propria vita, quella dei familiari e i propri beni contro chi viola il domicilio", da FI la posizione di Lucio Malan vulla vicenda del pensionato di Vaprio d'Adda.

"Grazie alla legge 59 del 2006, il codice penale specifica che è legittimo usare un'arma legittimamente detenuta per difendere la propria vita, quella dei familiari e i propri beni contro chi viola il domicilio" ricorda in una nota Lucio Malan, senatore di Forza Italia, aggiungendo: "La vicenda del pensionato di Vaprio d'Adda è la situazione che abbiamo immaginato quando scrivemmo e approvammo la legge: una persona anziana si trova davanti un giovane che ha violato il suo domicilio con l'evidente intenzione di derubarlo o aggredirlo. Non può sapere se è armato o meno, ma di sicuro il malintenzionato e assai più forte fisicamente a causa dell'età". "Prima di questa legge, era frequente che un magistrato argomentasse che difendersi con un' arma era sproporzionato rispetto a un ladro che non ha sparato, come se, oltre al vantaggio della sorpresa e dell'età, al delinquente si dovesse anche dare il vantaggio del primo colpo" sottolinea ancora l'esponente azzurro.
Per il parlamentare, quindi "la legge è chiara" ma sottolinea che "ci sono magistrati che si ritengono superiori" e per questo auspica che non accada a Milano e che "l'indagine sul pensionato si chiuda rapidamente togliendo almeno questo peso a quell'uomo, vera vittima della vicenda. - concludendo - Il ladro ucciso suscita pietà perché ha gettato via la sua giovane vita per derubare una persona anziana, una vita che poteva impiegare assai meglio. Ma è davvero lui il responsabile della propria morte".

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