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Malan: con Renzi il capitalismo di relazione è vivo più che mai

Da Piazza Affari il premier Matteo Renzi denuncia gli "effetti negativi del capitalismo di relazione". Il senatore di Forza Italia, Lucio Malan, sottolinea però che "il capitalismo di relazione, con il governo Renzi, è vivo più che mai e costa carissimo ai cittadini italiani".

Da Piazza Affari il premier Matteo Renzi denuncia gli "effetti negativi del capitalismo di relazione" cioè quel "sistema che poneva la relazione come elemento chiave di un Paese in cui giornali, banche, imprese, fondazioni bancarie, partiti politici hanno pensato che si potesse andare avanti tutti insieme dialogando e discutendo". Per Renzi quel sistema deve "morire" altrimenti "morirà l'Italia", assicurando che "è arrivato il momento di mettere fine a un sistema basato più sulle relazioni che non sulla trasparenza". Il senatore di Forza Italia, Lucio Malan, sottolinea però che "il capitalismo di relazione, con il governo Renzi, è vivo più che mai e costa carissimo ai cittadini italiani. - e ricorda - I 16 miliardi regalati ai titolari di concessioni autostradali con la proroga contenuta nel dl ‘Sblocca Italia', ribadita e ulteriormente prorogata nel Decreto proroghe, ne sono un esempio lampante e spudorato, che già ora costa almeno 2 milioni al giorno agli automobilisti e alle imprese italiane". Malan specifica che "sono tutte concessioni a suo tempo ottenute non con gare ispirate a quella trasparenza di cui parla falsamente il premier, ma proprio sulla base di quelle relazioni che ipocritamente biasima". Il senatore forzista rammenta inoltre "il rifiuto del governo di rendere conoscibili i contratti sulla base dei quali Monti ha pagato 2,6 miliardi a una banca americana, episodio sul quale si è aperto il processo a Trani, dove il governo Renzi ha rifiutato di costituirsi parte civile, rinunciando dunque a difendere gli interessi degli italiani". Malan conclude: "Dopo questa uscita di Renzi ci aspettiamo solo più un monito di al-Baghdadi a favore della tolleranza e della libertà religiosa".

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