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Gasparri: dopo violenze a Colonia blocco ingressi ed espulsioni

"Mentre tacciono le sinistre europee e le femministe insorte in occasioni assai meno gravi, emerge in tutta la sua drammaticità quanto accaduto a Colonia a Capodanno. Un'aggressione in massa di immigrati nordafricani nei confronti delle donne della città tedesca, con violenze e casi di stupro", da Forza Italia un comunicato di Maurizio Gasparri.

"Mentre tacciono le sinistre europee e le femministe insorte in occasioni assai meno gravi, emerge in tutta la sua drammaticità quanto accaduto a Colonia a Capodanno. Un'aggressione in massa di immigrati nordafricani nei confronti delle donne della città tedesca, con violenze e casi di stupro" sottolinea in una nota Maurizio Gasparri, aggiungendo: "Ci deve essere un prima e un dopo Colonia nella storia dell'immigrazione in Europa".
"Bisogna bloccare le nostre frontiere. - afferma il senatore di Forza Italia - Del resto stiamo assistendo al totale fallimento delle politiche europee. Paesi del Nord Europa un tempo lodati per la loro apertura sospendono Schengen. La politica dell'accoglienza indiscriminata della Merkel viene travolta dal fallimento. L'Italia è come al solito il ventre molle. Le ricollocazioni di immigrati entrati illegalmente nel nostro paese erano state annunciate in quantità rilevante dal governo Renzi. Ne sono state attuate invece poche decine mentre continua la politica dei trasporti".
"Come fa ora l'Europa a meravigliarsi se ha incoraggiato prima con Mare Nostrum e poi con altre operazioni il trasporto di clandestini? - domanda quindi l'esponente forzista - È questa politica che è fallita. È tempo di blocchi navali, di respingimenti, di severità. Altrimenti ognuno andrà per la sua strada".
"Chiamiamo il governo a rispondere con immediatezza al Senato di questo fallimento per un'inversione di rotta, per fermare EuNavFor Med. - conclude Gasparri - È ora di cambiare pagina. Quanto accaduto a Colonia non ci consente di rimanere inerti. Servono espulsioni in massa, blocco degli ingressi e una severità che è l'unico antidoto all'esplodere di violenze e odii razziali".

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