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Galimberti (FI): dati economici viziati da QE, petrolio basso e cambio euro-dollaro

"I dati resi noti negli ultimi giorni su PIL, disoccupazione e produzione industriale sono sicuramente positivi tuttavia doveroso puntualizzare che, nonostante le inappropriate esultanze del governo, tali performance sono il frutto di fattori esogeni come, ad esempio, il Quantitative Easing della BCE, la diminuzione del prezzo del petrolio e il favorevole cambio col dollaro", così in una nota Paolo Galimberti da FI.

"I dati resi noti negli ultimi giorni su PIL - spiega in un comunicato Paolo Galimberti -, disoccupazione e produzione industriale sono sicuramente positivi e non si può sperare altro che in un loro ulteriore miglioramento nei prossimi mesi. E' tuttavia doveroso puntualizzare che, nonostante le inappropriate esultanze del governo, tali performance sono il frutto di fattori esogeni come, ad esempio, il quantitative easing della BCE, la diminuzione del prezzo del petrolio e il favorevole cambio col dollaro"
Il senatore di Forza Italia quindi puntualizza: "Niente hanno a che vedere con le politiche dell' esecutivo. - evidenziando - Sono pertanto effetti temporanei e non manovre strutturali efficaci e durature". Galimberti osserva infatti che "per una ripresa reale, robusta e stabile è necessario che il governo attui politiche economico-fiscali di lungo respiro, stimolando l'aumento dei consumi e riducendo l'eccessiva e quanto mai insopportabile pressione fiscale. - concludendo - Solo con questa equazione liberale il Paese potrà mettersi in moto per non essere più il fanalino di coda d'Europa e diventare un motore trainante del vecchio continente, capace di esprimere le grandi qualità che da sempre contraddistinguono l'Italia e gli italiani".

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