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Forza Italia rinasce. Berlusconi: azzerate cariche Pdl, anche di Alfano

Silvio Berlusconi annuncia di fatto la vera rinascita di Forza Italia, con la conseguente "sospensione delle attività del Popolo della Libertà". Torna infatti in vigore lo Statuto di Forza Italia che "assegna al presidente il diritto-dovere di delegare responsabilità e funzioni". In altre parole, Berlusconi azzera tutte le cariche del Pdl, compresa quella di segretario politico ricoperta da Angelino Alfano.

Anche se era già stata annunciata da tempo, di fatto è da venerdì 25 ottobre 2013 che rinasce Forza Italia, con la conseguente "sospensione delle attività del Popolo della Libertà" come stabilito dal suo Ufficio di Presidenza al quale hanno partecipato 19 persone su 24, con Sandro Bondi assente giustificato perché negli Stati Uniti. Angelino Alfano, Renato Schifani, Roberto Formigoni, Maurizio Sacconi e Carlo Giovanardi che "hanno deciso di non partecipare", spiega invece Silvio Berlusconi, "hanno convenuto che fosse meglio avere una deliberazione unanime", dicendosi comunque "sicuro che i contrasti verranno sanati, sia per chi ha firmato il documento finale che per gli altri che in buona fede hanno assunto una posizione diversa". Da ieri, quindi, torna in vigore lo "statuto di Forza Italia che assegna al presidente il diritto-dovere di delegare responsabilità e funzioni". In altre parole, azzerate tutte le cariche, compresa quella di segretario politico ricoperta da Angelino Alfano. Berlusconi comunque assicura: "Eserciterò con equilibrio e saggezza questo potere, indicando anche nuove persone provenienti dall'esterno. Tutte decisioni che saranno sottoposte al voto del consiglio nazionale che si svolgerà indicativamente il prossimo 8 dicembre".

In realtà, stando alle ultime indiscrezioni, il consiglio nazionale di Forza Italia potrebbe essere fissato molto prima, visto che il voto sulla decadenza del Cavaliere potrebbe avvenire a giorni. E su questo tema, Berlusconi sembra chiaro: "Sono assolutamente sicuro che arriverà la revisione del processo sui diritti tv e il nuovo processo dimostrerà la mia estraneità ai fatti contestati. Con un voto favorevole alla decadenza in applicazione alla legge Severino si colpisce al cuore lo stato di diritto, violando il principio della irretroattività della legge penale. - e si domanda - Se il PD votasse a favore della sua decadenza, come possiamo collaborare con una parte politica che opera al di fuori della legge?".

All'interno della futura Forza Italia, però, le acque sono agitate. Tra i primi ad esprimersi in senso contrario è Gaetano Quagliariello, che spiega "il nodo di fondo" del probelma: "Alcuni pensano che questo governo, che certamente non è il migliore possibile, debba comunque andare avanti, perché una crisi sarebbe devastante; altri pensano che questo governo non stia facendo il bisogno del Paese. Questa contraddizione si ritrova anche nel documento votato ieri, da una parte si dice che il governo debba andare avanti, dall'altra che il tema della giustizia potrebbe diventare dirimente". Silvio Berlusconi, infatti, oltre a "denunciare la persecuzione politica, mediatica e giudiziaria in corso da vent'anni" e a "ritenere assolutamente inaccettabile la richiesta di estromissione dal Parlamento italiano del leader del centro-destra", ribadisceanche "l'impegno per una riforma indifferibile della giustizia italiana, sia civile che penale, l'impegno per una riforma presidenzialista delle nostre istituzioni e l'impegno per un limpido bipolarismo". La fiducia al governo Letta, infatti, sarà accordata, si precisa nel ducumento di Forza Italia, solamente "nel rispetto degli impegni programmatici assunti al momento dell'insediamento".

Maurizio Lupi invece è certo che "non ci sarà nessuna scissione" all'interno del Pdl, e sottolinea: "Noi lavoriamo da sempre per un partito unito intorno al suo leader Silvio Berlusconi e ad Angelino Alfano che lo stesso presidente ha confermato. - riflettendo - Una divisione del partito indebolirebbe tutta l'area dei moderati e consegnerebbe definitivamente il Paese alle sinistre. Noi vogliamo un partito unito confrontandoci su che cosa sarà Forza Italia". Chi punta ad una divisione interna sembra essere invece Roberto Formigoni che su Twitter avvisa: "Continua a aumentare numero di parlamentari, consiglieri regionali, membri del consiglio nazionale del Pdl che stanno sulle nostre posizioni". Da Bruxelles Angelino Alfano, al termine del prevertice di ieri dei leader del Ppe, spiegava invece la sua idea di centrodestra, e cioè "sul modello della Casa delle Libertà del 2001 e del Polo della Libertà del 1994" che quindi riesca ad aggregare "tutte le forze moderate, popolari, riformiste alternative alla sinistra e, mettendole insieme, batta la sinistra".

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