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Forza Italia in crisi licenzia tutti i dipendenti e si ispira al M5S

In una lettera aperta agli eletti di Forza Italia il commissario straordinario del partito, Mariarosaria Rossi, comunica "di essere stata costretta a dare avvio alla procedura di licenziamento collettivo" di tutti i dipendenti del partito.

In una lettera aperta agli eletti di Forza Italia il commissario straordinario del partito, Mariarosaria Rossi, comunica "di essere stata costretta a dare avvio alla procedura di licenziamento collettivo" di tutti i dipendenti del partito, pare 81. In realtà, già 43 dipendenti di Forza Italia sarebbero in cassa integrazione e 37 sarebbero a zero ore.
"Questa decisione è diretta conseguenza del D. legge 149/2013 convertito in legge del 21 febbraio 2014 n. 13, che ha abolito il finanziamento pubblico ai partiti ed ha, (art. 10), posto un tetto di 100.000 euro per persona al finanziamento da parte dei privati" spiega Mariarosaria Rossi, ricordando come dal 1994 sia stato Silvio Berlusconi a farsi "carico personalmente della sostenibilità economica e finanziaria" di Forza Italia.
Sullo stile pentastellato, Mariarosaria Rossi precisa quindi che Forza Italia diventerà quindi "flessibile, modulabile e sostenibile" dando "vita ad un utilizzo innovativo ed efficace di tutti i mezzi di comunicazione e per le funzioni organizzative ci avvarremo dell'aiuto volontario di tutti voi, dell'impegno generoso di tanti militanti e dei gruppi parlamentari" e coinvolgendo "anche quei milioni di cittadini che continuano e continueranno a credere nei nostri programmi e nei nostri valori di democrazia e di libertà". Mariarosaria Rossi precisa infine che la procedura di licenziamento dei dipendenti di Forza Italia "potrà essere modificata in futuro soltanto e se, con la collaborazione delle organizzazioni sindacali, si dovessero trovare soluzioni alternative oggi non ipotizzabili".

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