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Doping Russia, Gasparri: WADA alimenta nuove forme di guerra fredda

"Si combatta pure il doping, ma in primo luogo si combatta il fondamentalismo che stermina donne, bambini, cristiani e di fronte al quale l'Occidente mette la testa nella sabbia con viltà. Altro che lotta al doping russo. Questa è la tragica realtà del nostro tempo, che si arrende al terrorismo e cerca pretesti per alimentare nuove forme di guerra fredda", spiega in una nota Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia.

"In Johnny Stecchino, negando l' evidenza mafiosa, si diceva che il problema di Palermo era il traffico. I novelli Benigni della comunità internazionale, mentre l'ISIS stermina duecento bambini, scoprono che l'emergenza internazionale è il doping russo. Che nel mondo dello sport ci siano tante irregolarità, a cominciare anche dalle attività corruttive di cui sono accusati Paesi come la Germania per l'assegnazione di eventi internazionali, lo sappiamo benissimo. Ma che si debbano fare campagne anti Putin, proprio nel momento in cui la Russia, a differenza del mondo occidentale, scende in campo per stroncare il terrorismo fondamentalista è più che una provocazione. È una manovra assurda" denuncia in una nota Maurizio Gasparri.
"Si combatta pure il doping, - prosegue il senatore di Forza Italia - ma in primo luogo si combatta il fondamentalismo che stermina donne, bambini, cristiani e di fronte al quale l'Occidente mette la testa nella sabbia con viltà. Altro che lotta al doping russo. Basta con questi giochini fatti da organizzazioni sportive dove la corruzione alligna. Basta guardare cosa sta succedendo nei vertici, certamente non russi, del calcio mondiale con la Fifa. Che vergogna. Che miseria. Almeno quello di Johnny Stecchino era un film. Questa è la tragica realtà del nostro tempo, che si arrende al terrorismo e cerca pretesti per alimentare nuove forme di guerra fredda".

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