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Discorso Renzi, Malan: ddl Delrio toglie diritto voto a 8 milioni di italiani

Nel suo discorso al Senato prima del voto di fiducia, Matteo Renzi dice: "Impediamo di votare 25 maggio sulle Province con ddl Delrio". Lucio Malan di Forza Italia sottolinea: "ddl Delrio non abolisce le province ma solo le elezioni provinciali" e "toglie a 8 milioni 663mila italiani la possibilità di scegliere chi lo governa a livello locale"

"Il disegno di legge Delrio, unico punto definito del discorso di Renzi, toglie a 8 milioni 663mila italiani la possibilità di scegliere chi lo governa a livello locale" sottolinea il senatore di Forza Italia Lucio Malan, commentando l'auspicio di Matteo Renzi nel corso del suo discorso al Senato prima del voto di fiducia, quando rivolto ai parlamentari dice: "Impediamo di votare 25 maggio sulle Province con ddl Delrio". Malan spiega: "Le 9 città metropolitane, infatti, cui sarebbero affidate le mansioni delle attuali province ed altre ancora oggi dei comuni, sarebbero guidate da un 'sindaco metropolitano' eletto dai soli cittadini del capoluogo. Sarebbe come stabilire che il capo del governo è, di diritto, il presidente della regione più popolosa. Una mostruosità palesemente incostituzionale che però soddisfa la retorica del sindaco-vicino-alla-gente ampiamente sfruttata da Renzi, dimenticando che non ci sono solo i sindaci delle grandi città, che magari usano la carica come trampolino per Roma, ma anche quelli degli altri comuni, che per compensi irrisori fanno esattamente lo stesso lavoro, spesso molto meglio e con costi pro-capite inferiori. Come se non bastasse, il ddl Delrio non abolisce le province ma solo le elezioni provinciali che sarebbero riservate a sindaci e consiglieri comunali. In questo senso, tutti gli italiani sono espropriati del diritto di eleggere chi governa la loro provincia, ma almeno lo farebbero, in teoria, indirettamente. Chi abita in una città metropolitana, invece, nemmeno quello: starebbe come chi abitava nelle colonie africane dell'Ottocento."

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