le notizie che fanno testo, dal 2010

Def, Capezzone: Forza Italia chiederà più tagli di spesa e di tasse

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Def (Documento di economia e finanza), che dovrebbe approdare oggi all'esame del Parlamento. Daniele Capezzone annuncia che da parte di Forza Italia "ci sarà una spinta e una richiesta di maggiore ambizione, per più tagli di spesa e più tagli di tasse".

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Def (Documento di economia e finanza), che dovrebbe approdare oggi all'esame del Parlamento. "Valuteremo con doverosa attenzione ed esamineremo in dettaglio il documento prodotto dal Governo" spiega Daniele Capezzone (Forza Italia), presidente della Commissione finanze della Camera, aggiungendo però in una nota: "Tuttavia, in sede di primissima valutazione a caldo, posso dire sin d'ora che da parte nostra ci sarà una spinta e una richiesta di maggiore ambizione, per più tagli di spesa e più tagli di tasse". Capezzone prosegue: "Il governo, da questo punto di vista, ha due strade. La prima sarebbe quella di dare attuazione, come noi chiediamo, alla delega fiscale della cui stesura e approvazione siamo stati protagonisti diretti e promotori decisivi: lì ci sono le condizioni per veri tagli di spesa e per correlati tagli di tasse (per tutti: cittadini, imprese, lavoratori). Quella sarebbe la strada giusta, che noi indichiamo. E lì ci sarebbero gli ordini di grandezza adeguati a rendere consistenti, e non solo simbolici, i tagli fiscali. - aggiungendo - La seconda strada, purtroppo seguita finora dal governo Renzi, è invece quella sbagliata: aumento delle tasse sul risparmio, dopo la sciagurata conferma (e aggravamento) della tassa sulla casa. A questa linea di aumenti fiscali su casa e risparmio diciamo e diremo un netto no. Questa doppia sbagliata tassazione, tra l'altro, rischia di vanificare anche il già limitato effetto positivo dell'intervento sull'Irpef". Capezzone quindi conclude: "Un'ultima annotazione. La severità di giudizio verso i manager pubblici (riduzione stipendio, ndr) sarebbe più credibile se analogo criterio di rigore fosse applicato alle spese fuori controllo degli enti locali, che ovviamente determinano voragini immensamente più rilevanti. E' lì, anche e soprattutto lì, un punto dolente su cui il Governo non sembra purtroppo intenzionato ad agire con decisione".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: