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GP Bahrain cancellato? Ecclestone: non si può senza consenso team

Il GP del Bahrain sembrava essere stato rinviato al 30 ottobre, facendo quindi slittare quello dell'India all'11 dicembre. Ma tale calendario non è piaciuto "ai partecipanti", e Bernie Ecclestone annuncia che la gara del Bahrain potrebbe essere cancellata.

A causa dei disordini scoppiati nel Bahrain, il Gran Premio di Formula Uno, che era inizialmente da calendario fissato il 13 marzo, era stato rinviato a data da definirsi. Da Twitter ora arriva un cinguettio che annuncia che il GP nel Bahrain è stato fissato al 30 ottobre, e Zayed R. Alzayani, responsabile dell'organizzatore dell'evento, ha ringraziato "a nome del Bahrain, Bernie Ecclestone, Jean Todt, la Fia e tutto il mondo dell'automobilismo per il sostegno e la comprensione". Il GP Dell'India quindi dovrebbe slittare all'11 dicembre. Dopo tale notizia, la Federazione automobilistica internazionale (Fia) ha però chiesto al patron della Formula 1, Bernie Ecclestone, di cambiare idea sul calendario. "Ho ascoltato le obiezioni dell'ultimo minuto e abbiamo chiesto al detentore dei diritti commerciali di rivedere la sua proposta sul calendario - spiega il presidente della Fia Jean Todt in una lettera indirizzata al team di Formula 1 - e se necessario di ripresentare una nuova proposta al Consiglio mondiale della Fia". E Bernie Ecclestone sembra intenzionato ad accogliere tale richiesta, spiegando che il GP del Bahrain "non può essere recuperato senza il consenso dei partecipanti", annunciando che quindi la gara potrebbe essere anche cancellata. Si spera - ha concluso Ecclestone- che ci sarà pace e tranquillità e allora noi ci torneremo in futuro, ma naturalmente ora non è così". (Aggiornamento): Sembra che il capo della camera di commercio del Bahrain Nabeel Kanoo, venuto a conoscenza delle dichiarazioni di Bernie Ecclestone, abbia dichiarato al Gulf Daily News che quella del patron della Formula 1 è "una decisione vergognosa che sa di ipocrisia - concludendo - Non c'era alcun motivo di procedere al disimpegno".

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