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F1, Ferrari "simula" primo Gp d'India. "Vantaggio conoscere la pista"

I piloti ferraristi Alonso e Massa hanno già provato il nuovo circuito di Buddh, valido per il Gp d'India. Sia per la Ferrari che per le altre scuderie è stato usato a questo scopo un similatore, utile a far familiarizzare i piloti con la nuova pista prima della luce verde prevista per questa mattina alle 10 quando inizieranno le prove libere.

La FIA e la FOTA impongono il divieto dei test, la Ferrari lo aggira con il simulatore. In vista del primo Gran Premio d'India i piloti della rossa Fernando Alonso e Felipe Massa si sono potuti cimentare sul circuito di Buddh grazie ad un simulatore. L'idea, già concepita a favore dei piloti d'aereo, consente ai piloti di familiarizzare con la pista e le sue curve. Oltre ai ferraristi, però, anche le altre scuderie del Mondiale di F1 si preparano in questo modo per conoscere in linea di massima cosa li attenderà oggi alle ore 10, quando prenderanno il via le prove libere. Il circuito, situato a circa 50 km da Delhi, presenta un tracciato di 5,14 km di lunghezza e sarà un po' diverso dalle solite piste. "Ci sono tanti cambiamenti altimetrici - ha detto Gabriele Delli Colli, addetto a seguire la buona operosità del simulatore della Scuderia Ferrari - e molte curve sono state costruite con tanto camber o, per essere più precisi, sono sopraelevate". "Un'altra caratteristica insolita è che molti punti di frenata e di cambio di inserimento in curva sono ciechi quindi conoscere bene la pista può essere un vantaggio, soprattutto all'inizio" ha poi concluso Delli Colli.

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