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F1: Bernie Ecclestone, il Circus è mio e me lo gestisco io

Murdoch-Elkann contro Ecclestone per il Circus. La "pista" è un gioco che attira da sempre i "ragazzi" e Bernie Ecclestone classe 1930 ne è consapevole. Ma la Formula 1 è un gioco a cui il vecchio Bernie si diverte ancora, e non ha alcuna intenzione di farci giocare qualcun altro.

Due "rampolli" sono all'attacco del vecchio ottantenne della Formula Uno, Bernie Ecclestone. Se i rampolli fossero semplici "polletti" sconosciuti la battaglia contro la gerontocrazia sarebbe ovviamente persa in partenza. Appena alzi un po' la testa (ovviamente con le braccia alzate in onore alla nonviolenza) ti arriverebbero subito un paio di manganellate, proprio come in Spagna con gli "indignados". Ma qui si tratta di James Murdoch e John Elkann ovvero rispettivamente il quarto figlio di Rupert Murdoch e il primogenito di Margherita Agnelli (secondogenita di Gianni Agnelli e Marella Caracciolo). In termini aziendali, "contro" Bernie Ecclestone c'è nientemeno che News Corporation ed Exor (la "cassaforte" della famiglia Agnelli) e i rampolli quindi si fanno alti e possenti almeno quanto due Godzilla. A Bernie Ecclestone sono sicuramente rimbombate nelle orecchie le dichiarazioni di Elkann, presidente di Exor che affermava pochi giorni fa: "C'è un interesse ad aprire un dialogo con tutti. Sono tanti gli scenari che si possono intravedere" e "Siamo interessati a far parte della soluzione per il futuro della Formula Uno, nella famiglia c'è una convergenza ad esplorare questo tema". Ma quella vecchia volpe di Ecclestone continua a dire di non aver intenzione di mollare il Circus e tutto il potere (ed il danaro) che ne consegue, facendo sapere di aver pronta una strategia per fermare la scalata di Murdoch-Elkann alla "sua" Formula 1.

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